Fra Gianni Mastromarino - Il cantore della gioia, la voce degli ultimi

Fra Gianni Mastromarino, rettore del Santuario Madonna della Vetrana e presenza cara per la nostra città sin dal suo arrivo, nel 2013, ci regala un nuovo invito alla riflessione, specie in questo tempo di attesa della Nascita.

Si tratta de ''Se io fossi'', semplice e significativa ballata il cui video, diretto da Nando Di Masi è stato girato interamente nella prima caverna delle Grotte di Castellana, la Grave. Accanto a fra Gianni Mastromarino, voce e chitarra acustica, Pietro Corbascio alla tromba, Alberto Togato al basso acustico e Alessandro Cellammare batteria

Quanto al tema, di stringente attualità, è quello del dramma dei migranti, costretti dalla guerra o dal bisogno a lasciare la loro terra e in viaggio verso un futuro incerto, fantasmi nelle nostre città, ora ignorati, ora temuti. Ecco il testo:

Se io fossi su quel treno
Che mi porta via lontano
Dagli ulivi dalla luna
Dagli odori di questa realtà
Se io stessi camminando
Su una duna nel deserto
Senza niente nessuno intorno
Attorniato solo dall’aridità
Se io fossi come te
Nato nella povertà
Forse oggi apprezzerei
Ogni cosa al mondo
Se io fossi scalzo o nudo
Sfruttato per un pezzo di pane
Nelle baracche del sud del mondo
Inconsiderato e senza dignità
Se io fossi come te
Tra speranza e necessità
Chissà quanto piangerei
E come te non mi arrenderei
Allora scapperei da quel temporale
Su un gommone viaggerei tra le onde del mare
Di morire rischierei pur di riscattare
Questa vita breve che ho voglia di amare!!!
Se io fossi perseguitato
Cacciato fuori dalla mia terra
E se fossi depredato Privato anche della libertà
E se fossi coinvolto in guerra
Costretto ad impugnare un arma
Per sparare contro il nemico
Un figlio un padre un uomo come me
Se io fossi come te
Vorrei cantare forte
E cercherei un’altra realtà Per vincere la morte
Allora scapperei da quel temporale
Su un gommone viaggerei tra le onde del mare
Di morire rischierei pur di conquistare
Questa vita breve che ho voglia di amare!!!


Si tratta del quinto lavoro del frate nativo di Grumo Appula, dopo "E gioia sarà" del 2001 , "Adesso guarda il sole" del 2005, "L'ingenuo viaggiare" del 2011 e "Tra blu e marrone" del 2015. Ascoltiamolo sul suo canale:

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