Aspettando le Fanove

Mancano quarantottore alla Diana, la suggestiva visita notturna ai frantoi oleari del territorio castellanese per la raccolta dell'olio destinato ad alimentare la lampada della Vergine. La partenza è fissata per le ore 3:00 del mattino del 6 gennaio dalla sede del Comitato Feste Patronali di Castellana-Grotte.

Nel 322° anniversario della liberazione dalla peste per intercessione di Maria SS. Della Vetrana la Festa delle Fanove moltiplica i momenti di interesse. Il programma civile della manifestazione prevede, infatti, giovedì 10 gennaio a partire dalle ore 19:00, in largo San Francesco e in largo San Leone Magno, gli alunni degli istituti comprensivi Angiulli-De Bellis e Tauro-Viterbo racconteranno “La storia delle Fanove”. A scaldare la serata, stand gastronomici di beneficenza all’esterno del Santuario Maria SS. della Vetrana e bontà gastronomiche a km 0 per le vie cittadine a cura della Confcommercio di Castellana-Grotte. Venerdì 11 gennaio si entrerà nel vivo della manifestazione con l’accensione della Fanova del Santuario alle ore 19:00 e la fiaccolata che condurrà il sacro fuoco nella cittadina. Sabato 12 gennaio, infine, alle ore 19:00 presso la Chiesa del Purgatorio la conferenza “Epidemie nel XVI secolo, epidemie nel XXII secolo: differenze, similitudini ed evoluzione” a cura di Culturama.
Per tutta la notte i roghi arderanno in onore della Vergine, tra cibi semplici e canti antichi.
Per l’edizione presente della manifestazione - unica nel suo genere per la commistione di devozione, musica popolare e gastronomia tradizionale - il Comitato Feste Patronali si è fatto autore di un invito alla misura e al decoro, perché le Fanove tornino ad essere genuina espressione di letizia popolare.

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