Materdominivolley.it - sconfitta al tiebreak con l'Aversa

materdominiSeconda giornata di ritorno del campionato nazionale di serie A2 Unipolsai di pallavolo maschile, girone Bianco. Avversario di turno, la Sigma Aversa del sempre ottimo Enrico Libraro. Finisce 2 a 3 (23-25, 32-30, 25-15, 18-25, 11-15), in una gara a vicende alterne, a tratti molto spettacolare, a tratti un po' deludente.

Dopo tre belle e convincenti vittorie casalinghe, la Materdomini ritorna alla sconfitta, al tiebreak, il primo stagionale, ma vendendo molto cara la pelle e senza eccessivo demerito. Ottimo esordio casalingo per il nuovo arrivato, l'opposto romano ventinovenne Cesare Gradi che sostituisce l'infortunato Stefano Patriarca.

E cominciamo proprio da Gradi (nella foto). Ha mostrato ottime doti in attacco, al servizio, a muro, ma anche reattività in difesa. Ha realizzato 31 punti (23 in attacco, 4 ace e 4 muri), conquistando il titolo di top scorer: "Ho giocato meglio della scorsa partita, dopo pochissimi allenamenti. Stasera è andata meglio, peccato per come è finita. Sono andato via da Siena perché non avevo spazi ed ho colto a volo questa opportunità. Qui ci sono giocatori che conosco ed ho la possibilità di giocare. A Castellana mi sto trovando bene, mi piace il posto, il palazzetto. Si lavora bene, la dirigenza è disponibile e fantastica, il pubblico è caldo, insomma sono contento di essere venuto qui perché c'è organizzazione ed entusiasmo".

Bosco per l'Aversa schiera Boesso (12 punti) opposto a Pinelli (2), Giacobelli (10) e Vigil Gonzalez (14) al centro, Libraro (18) e Simeonov (13) in banda, Vacchiano libero. Entrati Grassi, Catena, Montò e Baldari (1).

Cesare GradiMaurizio Castellano risponde con Gradi (top scorer della gara con 31 punti) opposto a Marsili (4), Gargiulo (6) e Pilotto (13) al centro, Fiore (13) e Lavia (16) schiacciatori, Battista libero. Entrati Saibene (1), Di Carlo, e Manginelli, non entrati Garofolo, Primavera e Chadtchyn.

Prima della gara, il sentito e partecipato minuto di raccoglimento per l'improvvisa, prematura e dolorosa scomparsa di Franco Scagliuso, una vita dedicata allo sport dal lato delle istituzioni.

Primo set equilibrato, combattuto ma con l'Aversa quasi sempre in leggero vantaggio ed i gialloblù ad inseguire. Bello il finale con l'estremo, ma infruttuoso tentativo dei locali. Finisce 23 a 25.

Ruoli invertiti nel secondo set. La Materdomini è più attenta ed è la squadra campana ad inseguire. Sul finale gli ospiti trovano il sorpasso portandosi sul 22-24, come nel primo set. Questa volta però i locali raggiungono il pari ed inizia un'estenuante serie di break e contro-break. Finale spettacolare con 4 set-ball conquistati per parte. Al quinto però la Materdomini non fallisce e conclude con un insolito 32-30 e con il morale alle stelle.

Situazione psicologica che condiziona completamente il terzo set. La Materdomini conduce con autorità, senza errori, mentre i campani accusano un vistoso calo. Finisce con un impietoso 25-15.

Tutt'altra musica nel quarto set. Gli ospiti cambiano registro e reagiscono con veemenza. La Materdomini subisce dimenticando totalmente la baldanza espressa nel terzo set. Distacchi evidenti (6-11, 10-18, 12-21) vanificano il tentativo di recupero finale. Finisce 18-20 e la situazione psicologica è nuovamente invertita.

Primo tiebreak stagionale per i ragazzi del presidente Miccolis. Sapranno reagire come nel secondo e terzo set? Purtroppo no. Questa volta l'Aversa non molla, gioca in modo più determinato ed attento e conduce con autorità il set finale (5-8 al cambio campo, poi 8-14) rintuzzando anche l'ultimo tentativo dei locali. 11-15.

Castellano: "L'Aversa ha tanti giocatori esperti, che hanno ben gestito la gara. Noi stiamo cercando di recuperare qualche malanno, ma dobbiamo anche trovare assetti e organizzazione diversa per l'uscita di Patriarca. Gradi ha fatto una grande partita e si sta inserendo perfettamente, complimenti a lui per il suo veloce inserimento in una squadra ben diversa da quella di provenienza".

Concludiamo sentendo Enrico Libraro, per sette anni a Castellana: "Si, partita strana, a noi mancava l'opposto titolare, ma è stato comunque ben sostituito. E' stata una bella partita a tratti, ma a tratti anche brutta, ma penso che tutto sommato il pubblico si sia divertito. Per me personalmente, giocare in questo palazzetto fa sempre uno strano effetto, qui sono cresciuto come giocatore e come uomo. Il campionato è durissimo, non bisogna mollare mai. In bocca al lupo a Castellana che porto sempre nel cuore".


Gara03.12.17 

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