Dal Palazzo - Ordinanza contro il proliferare della processionaria

Con ordinanza n. 19 del 6 marzo 2018 il sindaco dott. Francesco De Ruvo ha provveduto a disciplinare gli obblighi di interventi contro la processionaria del pino a carico dei detentori di piante di pino e di conifere in genere. Si tratta dell'infestazione da lepidotteri urticanti che attanaglia conifere e alberi di alto fusto del territorio comunale. Facciamo attenzione, difendiamo il nostro patrimonio verde.

processionaria

Con l’arrivo della stagione primaverile infatti, si ripresentano le condizioni ambientali favorevoli per la proliferazione e la diffusione di insetti infestanti, nella fattispecie di lepidotteri quali la “processionaria del pino” e la “processionaria della quercia”;

La lotta alla processionaria, così come previsto da alcuni decreti ministeriali è obbligatoria da parte dei detentori di piante di Pinus pinea, Pinus nigra, Pinus sylvestris, Pinus pinaster, di cedri e delle conifere in genere, perché costituisce una minaccia per la produzione e la sopravvivenza del popolamento arboreo e può costituire un grave rischio per la salute delle persone e degli animali;

Inoltre, sono risaputi i rischi di carattere sanitario, a seguito del contatto diretto con le larve, oppure in conseguenza della dispersione dei peli urticanti di queste ultime nell’ambiente, possono riguardare irritazioni epidermiche o reazioni allergiche infiammatorie a livello delle prime vie respiratorie, con possibili episodi di significativa intensità e durata, nei riguardi di individui particolarmente suscettibili o nei confronti di animali domestici. Al fine di prevenire rischi per la salute delle persone e degli animali, il sindaco ha emanato il provvedimento con il quale chiede la piena collaborazione dei cittadini, per garantire il contenimento delle infezioni di processionaria del pino, entro termini accettabili.

L’ordinanza prescrive:

  •  di vigilare, ciascuno per le rispettive competenze, effettuando tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà (in particolare detentori di piante di pino e di quercia, Pino silvestre (pinus sylvestris), Pino nero (Pinus nigra), Pino strobo (Pinus strobus), tutte le specie arboree quali quercia, olmo, carpine, tiglio, salice, castano, robinia e piante da frutto) al fine di accertare la presenza di nidi della processionaria del pino (truamatocampa pityocampa), la processionaria della quercia (Thaumetopoea processionaria) e di Euprottide (Euproctis chrysorrhoea-Linnaeus);
  •  di intervenire immediatamente nel caso si riscontrasse la presenza dei nidi della processionaria e/o dell’Euprottide, con la rimozione e la distruzione in loco degli stessi, e con l’attivazione della profilassi, rivolgendosi a ditte specializzate. I nidi si presentano normalmente in forma di grosse masse simili alla seta di color bianco-grigio e sono localizzati soprattutto sui rami più alti ed esterni. Tutte le operazioni devono avvenire in sicurezza, mediante una ditta specializzata con operatore munito di appositi D.P.I. quali: tuta, mascherina, guanti, occhiali protettivi ecc., ed idonea strumentazione;
  •  il divieto assoluto di depositare rami con nidi di processionaria nel territorio o il loro conferimento presso i contenitori per la raccolta differenziata di carta, vetro, plastica, indifferenziato e organico, nonché nei cestini dislocati nel territorio comunale.

 

nidoprocessionaria

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