Emergenza caldo in Puglia. Domani gli spazi delle Grotte di Castellana tornano ad aprirsi ai più fragili: la Grave diventa rifugio climatico per anziani e bambini. Venerdì 28 agosto 2026, dalle 10:30 alle 12:30 Grotte di Castellana.
In occasione della giornata di picco per l’allerta caldo di questa settimana, domani venerdì 28 agosto 2026, dalle 10.30 alle 12.30, i più fragili potranno scendere nella Caverna della Grave delle grotte di Castellana per trascorrere del tempo di qualità e godere del refrigerio naturale del sito carsico. La società Grotte di Castellana e il Comune di Castellana Grotte, infatti, scendono in campo per offrire un rifugio a chi ne ha più bisogno, siano essi adulti o bambini, dai 10 ai 99 anni, per affrontare l'ondata di calore, un'iniziativa già sperimentata con successo qualche settimana fa: un'oasi di refrigerio all'interno della Grave che vanta una temperatura costante di 17 gradi. Non soltanto cittadini castellanesi, ma anche persone che vivono nei paesi vicini e nella Città di Bari. La formula resta quella collaudata: domani 28 agosto, dalle ore 10.30 alle 12:30, gli appartenenti alle fasce più vulnerabili potranno scendere in grotta dove la temperatura naturalmente fresca offre un momento di sollievo dal caldo. Ad accoglierli ci saranno due animatrici/assistenti, che proporranno un'attività ludico-creativa di body percussion, la tecnica musicale che trasforma il corpo in uno strumento a percussione, per vivere l'esperienza anche come momento di gioco e socialità. Per conoscere le modalità di partecipazione e prenotare, è possibile contattare direttamente la società Grotte.
"Anche questa volta le Grotte di Castellana rispondono all'emergenza caldo" – dichiara il presidente della Grotte di Castellana Serafino Ostuni – "Aprire la Grave ai più fragili non è soltanto un gesto di accoglienza, ma un modo concreto di mettere a disposizione della comunità un patrimonio naturale unico, capace di offrire ristoro e sicurezza nei giorni più difficili. Continueremo a rinnovare questa iniziativa ogni volta che sarà necessario, perché prendersi cura delle persone più vulnerabili è, per noi, una responsabilità che sentiamo come propria".

