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Il brigante Scannacornacchia

Il brigante Scannacornacchia

Nicola Spinosa, conosciuto con il soprannome di Scannacornacchia, nacque a Castellana nel 1752.

Fu un feroce brigante, spavaldo autore di disparati omicidi, tra i quali quello della moglie e del suo amante.

Terrorizzò con le sue gesta le città e le campagne di Putignano, Castellana, Alberobello, Noci, Locorotondo, Turi, Conversano, Gioia del Colle, Martina Franca, Mottola, Monopoli e Fasano. Compiì il primo delitto a soli 24 anni e morì - destino comune a molti briganti, a soli trent'anni, nel 1782.

Si dice che fosse un gregario del Conte di Conversano Giulio Antonio Acquaviva d'Aragona.

Vistosi perduto, lasciò che la sua amante Falcona lo uccidesse.

Le sue imprese permeano i luoghi ed i monumenti castellanesi.
Alle Grotte di Castellana aveva posto il suo quartier generale e la bandieruola segnavento della Chiesa San Francesco d'Assisi , si dice che ancora rechi traccia delle sue schioppettate.

Bibliografia

Agrusti V., Schizzo generale del brigantaggio nella Murgia dei trulli, Schena, p. 248, 1990.

Martellotta A., Il Brigantaggio nella Murgia dei Trulli - Le scorribande del brigante Scannacornacchia fra Alberobello, Noci, Putignano e Castellana Grotte. Rotary Club Putignano, Litografia Stampa Service - Alberobello, p. 40, 2005.

Viterbo M., Scannacornacchia, un bandito pugliese del XVIII secolo, De Robertis & F. editore, Putignano, Ristampa anastatica Pro-loco Castellana-Grotte, 2005.

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25 Novembre 2020