La nevicata di fine anno ha messo davanti agli occhi dei castellanesi la totale incapacità dell’amministrazione comunale di gestire una emergenza. Ad inasprire il nostro giudizio negativo di certo è il piano di protezione civile comunale approvato dalla stessa (neanche a farlo apposta) il 30 dicembre del 2010. A distanza di quattro anni le giustificazioni del tipo “non siamo un paese di montagna” non bastano. In quattro anni l’amministrazione comunale non è stata in grado di rendere il piano stesso operativo, ci si è solo limitati ad approvare una delibera di consiglio comunale che indica le aree a rischio ed un comitato di protezione civile che non è ben chiaro cosa dovrebbe fare visto che non è scritto da nessuna parte. Nel piano di emergenza infatti, non sono previste procedure standard di intervento, non sono previsti tutti i soggetti esterni (associazioni e ditte) che intervengono in caso di emergenza, non è chiaro chi ha il potere di prendere le decisioni, non esiste un elenco dei mezzi che intervengono in caso di emergenza ed ancor più grave non esiste un elenco di cittadini che hanno bisogno di cure specifiche che necessitano di assistenza costante. Avere un piano di protezione civile non basta se non è reso operativo e se non c’è la prevenzione. A testimonianza della totale inefficacia del piano attuale, nel caso specifico della nevicata che ha colpito la nostra città, l’unità di crisi è stata attivata alle ore 2 della notte tra il 30 e 31 dicembre. Perché aspettare così tanto quando la Regione Puglia con il suo servizio meteorologico aveva già emanato una allerta il 26 di dicembre? Come mai non è stato sparso il sale per le strade già prima della nevicata in modo da rendere la rimozione della neve più agevole? Come mani non è previsto nel piano di emergenza comunale la lista dei mezzi privati da precettare per pulire le strade? E’ chiaro che in questa faccenda è mancato il coordinamento, è mancata la prevenzione, è mancato il buon senso da parte della amministrazione comunale di Castellana di dotarsi di un vero strumento di supporto che di certo un piano di protezione civile serio avrebbe offerto. Le responsabilità politiche sono pesantissime e di certo hanno compromesso l’ottimo lavoro della Polizia Municipale che si è spesa fino all’ultimo secondo anche nei giorni di festa per cercare di garantire il servizio di assistenza alla cittadinanza. Alla luce di tutto questo riteniamo che la sicurezza, l’incolumità e la salute dei castellanesi sia a rischio in caso di eventi straordinari. Se una semplice nevicata ha dimostrato la totale inefficacia degli strumenti di protezione messi in campo dal Sindaco e dalla sua amministrazione è meglio non immaginare cosa potrebbe accadere in caso di eventi più seri. Siamo fortemente conviti che il consigliere comunale del centrosinistra Vito D’Alessandro, che si è già interessato all’annosa faccenda, saprà ben argomentare la questione in consiglio comunale. Nel ricordare al signor Sindaco che è lui in prima persona ad assumere la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio del Comune e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza (per effetto della legge 100 del 12 luglio 2012) ci auguriamo che si attivi immediatamente per garantire la sicurezza, la salute e l’incolumità dei cittadini castellanesi. Se entro 60 giorni non vi saranno novità sul caso saremo costretti a denunciare l’intera amministrazione comunale alla Procura della Repubblica di Bari per omissione di atti d’ufficio. Sono passati ben 4 anni dall’approvazione del piano di emergenza del comune, di tempo ne è passato abbastanza.Giandomenico Laera Segretario di SEL Castellana Grotte


