AdSense sopra

Banner top multiservizi

Banner top 5x1000

dita
ricetta di Angela Minischetti

Ingredienti

2 uova
50 g di latte
400 g di ricotta
100 g di zucchero
limoncello o San Marzano

Procedimento

Battere le uova con un pizzico di sale e diluire con il latte.
Fare delle piccole crepes molto sottili.
A parte mettere 80 g di zucchero nella ricotta e mescolare.
Mettere un po' di questo impasto in ogni crepe e arrotolare.
Sistemare le crepes nel piatto di portata, bagnare con il liquore di limone o San Marzano e spolverare con lo zucchero rimasto.
Servire.

ricetta di Maria Sabbatelli
foto di Paola Marinuzzi

 

pastaPremessa
Tradizionalmente si prepara questa pietanza nel giorno in cui si festeggia San Giuseppe, il 19 marzo, Festa del Papà.
Vi sono varianti locali, come l'uso delle alici al posto dello sgombro o delle orecchiette al posto di altri formati di pasta. Resta la sostanza: un piatto buonissimo.

Ingredienti per quattro persone

300 gr di mafaldine/tripoline/lasagnette ricce
3 piccoli sgombri secchi
pangrattato
olio, aglio, alloro

In una padella dal fondo antiaderente far rosolare un paio di spicchi d'aglio in abbondante olio. Aggiungere gli sgombretti dopo averli ammollati, ripetutamente risciacquati in acqua corrente ed aciugati. Cuocere sino a che i pesci si sfaldino.

A parte rosolare pangrattato con un filo d'olio sino a farlo imbiondire.

Aggiungere agli sgombri la pasta cotta al dente e far saltare. A cottura ultimata, aggiungere il pangrattato.


Foto di wikipedia.orgingredienti

- bacche di alloro 200 g
- zucchero 300 g
- alcool a 95° 400 g
- acqua 350 g

preparazione

Preparare lo sciroppo di acqua a zucchero, far raffreddare e unire all'alcool e alle bacche di alloro in un vaso a chiusura ermetica. Lasciar macerare per un mese, filtrare, imbottigliare e tappare. Lasciare stagionare per almeno quattro mesi.

iFoto di wikipedia.orgngredienti

- petali di rosa non trattata g 50
- zucchero 500 g
- acqua 4 l
- vaniglia 1 stecca
- alcool a 95° 5 dl


preparazione

In un recipiente ermetico, far macerare i petali di rosa nell'alcool insieme alla stecca di vaniglia e lasciare al buio per dieci giorni. Mescolare lo sciroppo a temperatura ambiente di zucchero e acqua al composto filtrato. Imbottigliare e far riposare per venti giorni. Filtrate nuovamente.

Foto vinscafe.comingredienti

- amarene mature 1 kg
- vino rosso 500 ml
- noccioli schiacciati delle amarene 1 manciata
- cannella 1 stecca
- chiodi di garofano n. 5
- semi di coriandolo n. 10

preparazione

Mettere gli ingredienti in un recipiente ermetico di vetro ed esporre all'aperto per quaranta. Filtrare e, per ogni litro di liquido aggiungere 1 kg di zuvvero e 250 g di alcool. Lasciare riposare per 40 al buio.

iFoto Alessio Damatongredienti

- alcool 200 g
- acqua 900 g
- zucchero 300 g
- buccia limoni biologici verdi

procedimento

unire alcool e limoni e tenere al buio per 30 giorni in vaso a chiusura ermetica; unire sciroppo di acqua e zucchero a temperatura ambiente.

Noci per nocinoingredienti

- noci acerbe dal mallo verde raccolte nella vigilia del giorno di San Giovanni (24 giugno) n. 25
- zucchero 1 kg
- alcool 1 l
- chiodi di garofano 5
- cannella 1 stecca

procedimento

in un recipiente ermetico unire tutti gli ingredienti, agitare con forza ed esporre al sole per quaranta giorni; al termine filtrare e imbottigliare.

Per approfondire

nocinoLe origini del liquore sono incerte. Si sa che esistono versioni di liquore di noci in molti paesi europei, dall'Italia, agli Urali, all'Inghilterra.

Documenti romani antichi riportano che i Picti, cioè i Britanni, si radunassero nella notte di mezza estate e bevessero da uno stesso calice uno scuro liquore di noce. Successive fonti riportano che tra i francesi era in uso un liqueur de brou de noix o ratafià di mallo. Probabilmente dalla Francia fece il suo ingresso in Italia, diffondendosi prima nella zona del Sassello e poi nel Modenese.

Il noce mantenne sempre un alone di leggenda, legato alla presenza di streghe e incantesimi, che si comunicò alla preparazione del liquore. Tradizionalmente, infatti, le noci venivano raccolte nella notte di San Giovanni dalla donna più esperta nella preparazione che, salita sull'albero a piedi scalzi, staccava solo le noci migliori a mano e senza intaccarne la buccia. Lasciate alla rugiada notturna per l'intera nottata, si mettevano in infusione il giorno dopo. La loro preparazione terminava la vigilia di Ognissanti, cioè la notte di Halloween.

Nella raccolta la tradizione chiede di non usare attrezzi di ferro. Il metallo, infatti, intaccherebbe le proprietà delle piante officinali. È un fatto che i vegetali tagliati con lama di metallo ossidano prima e appassiscono più in fretta di quelli tagliati, ad esempio, con una lama di ceramica. L'usanza è comunque molto antica e già i druidi la seguivano cogliendo il vischio con un falcetto d'oro.

(testo tratto da http://it.wikipedia.org)

Cerca

Ultimissime

18 Ottobre 2019