Eccezionale esperienza quella vissuta da una rappresentanza di allievi e istruttori dell'asd castellanese TAI YANG RI CHU presieduta da jaoshi Emanuele Guida.
Dal 13 al 24 novembre, infatti, hanno preso parte al seminario di studio di Tai Ji Quan metodo Yang, Nei kung fu e Nei Gong in Malesia. È stata la capitale, Kuala Lumpur ad accogliere i marzialisti italiani per l’esperienza che, a cadenza annuale, li vede praticare in modalità full immersion all’aria aperta e incontrare esperti di medicina tradizionale cinese per beneficiare di trattamenti energetici, esperienze fisiche e spirituali fuori dall’ordinario.
Ben sedici i partecipanti, provenienti, con Castellana-Grotte, da tutt'Italia. A guidarli, il promotore e organizzatore del viaggio shigong Stefano Stefanelli, gaetano, una vera e propria autorità nel campo delle arti marziali orientali, come delle discipline energetiche e terapeutiche. Fondatore dell’Accademia di Arti Marziali e discipline energetiche Body Energy System, coordina la formazione dei docenti e l’attività di tanti centri sparsi lungo la Penisola.
Si tratta del quinto seminario estero, dopo le prime quattro edizioni che hanno avuto luogo nella città cinese di Zhuhai (2018), di Shenzhen (2019 e 2023), nella capitale della Thailandia (2024) esperienze irripetibili che, ogni volta, arrivano a segnare il percorso di vita dei partecipanti.
“Questa prima esperienza in Malesia da parte della scuola Body Energy System è stata molto soddisfacente; l’incontro con un nuovo maestro, inoltre, ha dato diversi spunti, sia dal punto di vista della pratica, che dal punto di vista dell’approccio alle discipline”, dichiara shigong Stefano Stefanelli. E continua, “Non posso che essere lieto di questo ennesimo traguardo, personale e dei miei allievi; anzi, sulla scorta del successo di questa prima esperienza in Malesia, presumibilmente nel mese di febbraio, organizzerò un nuovo viaggio in quest’affascinante Paese, affinché altri allievi possano conoscere e fare esperienza”.
A latere, non sono mancate escursioni alla scoperta delle tradizioni e della cultura del Paese, melting pot di etnie e religioni differenti, a suggellare vecchi rapporti e instaurare nuove, sincere amicizie, prodromiche di future collaborazioni sul suolo natìo.
Pare il caso di augurare, allora, ad maiora res!




