Martedì 20 maggio prossimo, alle ore 19:00, al Centro Studi ''Viterbo'' di piazza Caduti castellanesi a Castellana-Grotte, nuovo appuntamento della campagna nazionale ''Il maggio dei libri''.
Anche il Comune di Castellana-Grotte, infatti, aderendo all'appello del Ministero della Cultura e del Cepell - Centro per il Libro e la Lettura, promuove nel mese di maggio incontri con gli autori e mattinate con le scuole. La manifestazione, nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, porta i libri e la lettura in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono, ma che, stimolati nel modo giusto, possono interessarsi alla lettura.
In collaborazione con le volontarie e i volontari del del Servizio Civile Universale In Reading, coordinati dalla dott.ssa Eugenia Rubino funzionaria Responsabile del Centro Studi Viterbo e del Servizio Civile Universale, nella Città delle Grotte atteso Luca De Felice, autore de ''La memoria di un rancore. Le indagini di Felice Fontana e Giovanni Russo'', Robin editore, giallo storico meridionale ambientato ad Alberobello durante il Ventennio.
Letture e commento di Daniela Lovece, direttrice responsabile di ViviCastellanaGrotte.
L'opera
Alberobello, 27 maggio 1923. La città è in fermento per l’inaugurazione del Monumento ai Caduti, ma l’evento si tinge presto di mistero con il ritrovamento del corpo senza vita di Tonietta Liuzzi nella pensione “Lucilla”.
Giovanni Russo, giornalista dal pensiero antifascista e Felice Fontana, ispettore e amico di sempre, si ritrovano loro malgrado coinvolti in un’indagine complessa. Un passato oscuro, segreti inconfessabili e una comunità divisa tra virtù e vizi faranno da sfondo alla loro ricerca della verità.
L'autore
Presidente dell’associazione Sylva Tour and Didactics, Luca De Felice è laureato in Conservazione dei Beni Culturali. Guida autorizzata della Regione Puglia, è regista e curatore artistico di eventi e spettacoli teatrali, il più noto è "La Notte dei Briganti", esempio fortunato di teatro promenade sul fenomeno postunitario che interessò il Meridione d'Italia: centoventi figuranti, diciotto edizioni, è oramai un appuntamento fisso nell'estate della murgia dei trulli.
All'attività di formatore, unisce quella di autore di commedie teatrali come “La Panchina”, ispirato al libro “La panchina dei soprannomi” di L. Angiuli (Gelsorosso editore, 2011), “Centolire – il prezzo della speranza” e “Il Pacco americano” sul tema dell’emigrazione del Novecento negli Stati Uniti d’America, “La Pensione delle Beffe”, una tragicommedia sulle vicende di uomini e donne internati durante la seconda guerra mondiale nel campo di internamento “F. Gigante” di Alberobello.
''La memoria di un rancore. Le indagini di Felice Fontana e Giovanni Russo'' è il suo primo romanzo.


