Una scintilla educativa che invita a spostare lo sguardo più indietro, prima che disuguaglianze e stereotipi diventino inevitabili, prima che la resistenza sia l’unica possibilità.
Prima che violenza e offesa si normalizzino in ogni ambito e gentilezza e rispetto diventino l’eccezione che sorprende. Nasce così Prima della Prima, spin off della VI edizione della rassegna Donne. Ribelli. Resilienti. Libere. Una scelta che si inserisce nel percorso di APS Sottosopra, che da sei anni porta avanti la rassegna con uno sguardo attento alla comunità e una capacità costante di crescita e rinnovamento. Un progetto che, edizione dopo edizione, non ha mai smesso di interrogarsi, di ampliarsi e di aprire nuove direzioni di senso.
È in questa traiettoria di crescita che APS Sottosopra sceglie di accogliere e sostenere lo spin off ideato e coordinato da Adriana Coletta, pedagogista e teatro terapeuta, collegandolo alla rassegna madre “Donne. Ribelli. Resilienti. Libere.”, la cui direzione artistica resta affidata allo scrittore e giornalista Dino Cassone. Un progetto che nasce dal desiderio di spostare lo sguardo più indietro, là dove le storie non sono ancora formate e le disuguaglianze non si sono stratificate. Come la matrioska che accompagna il materiale grafico della rassegna madre, Prima della Prima sceglie di lavorare sul nucleo originario, sul primo strato educativo che orienta sguardi, linguaggi e relazioni, prima che ruoli, stereotipi e aspettative prendano forma; quando tutto è ancora possibile e può mettere radici. La prima edizione di Prima della Prima si articolerà in due giornate.
Sabato 21 febbraio sarà dedicato alla formazione e alla riflessione condivisa. Nel pomeriggio si terrà l’incontro "Educazione affettiva e letteratura: come scegliere e proporre i libri ai bambini e ai ragazzi", a cura della scrittrice Manuela Salvi, dedicato alla cura degli immaginari e al ruolo delle storie come nutrimento emotivo fin dalla prima infanzia. In serata è prevista la plenaria inaugurale di Prima della Prima, aperta al pubblico, che presenterà il progetto e introdurrà i temi della Comunicazione Nonviolenta, creando un ponte con il lavoro esperienziale del giorno successivo.
Domenica 22 febbraio infatti sarà interamente dedicata ai laboratori di Comunicazione Nonviolenta, condotti dalle trainer certificate Nathalie Alony e Alessandra Centeleghe, rivolti a genitori, educatori e docenti. I percorsi affronteranno temi come l’ascolto autentico, la gestione dei conflitti, i confini e l’auto-affermazione nelle relazioni educative e familiari, per offrire strumenti concreti e praticabili nella quotidianità. Prima della Prima è un progetto che guarda all’educazione affettiva e relazionale come fondamento di un cambiamento culturale profondo, capace di coinvolgere famiglie, scuole ed educatori, con uno sguardo che parte dalla prima infanzia e guarda lontano.
Bambine e bambini, ragazze e ragazzi sono il cuore e l’orizzonte del progetto, ma nel primo anno la scelta è quella di partire da chi educa ogni giorno: investire sulla formazione di genitori, docenti ed educatori significa infatti amplificare il cambiamento, renderlo più profondo e duraturo. Perché il futuro non si aggiusta dopo. Si costruisce prima della prima.


