Presentazione de ''I protagonisti dimenticati – Italiani in Etiopia 1941-1975'', un libro che documenta come le scelte politiche possano condizionare la memoria storica.
Giovedì 19 febbraio nella Sala delle Cerimonie del Comune di Castellana-Grotte, Nella Loliva, putignanese nata in Etiopia, ha presentato il suo libro “I protagonisti dimenticati – Italiani n Etiopia 1941-1975”, Turato edizioni.
Un libro che onora e fa riemergere un periodo di grande operosità di tanti italiani in Etiopia.
Moderatrice Tea Di Lorenzo, giornalista e direttrice di Radio Puglia, alla presenza di un folto pubblico, oltre all’autrice, hanno partecipato la vicesindaca Virginia di Bello, il presidente della Pro Loco “don Nicola Pellegrino” Piero Longo, l’avvocato Domenico Bulzacchelli e sua moglie Maria Lacatena, anch’essa nata in Etiopia. Il presidente dell’associazione Patrioti Etiopici Ras Daniel Mesfin, ha inviato un video-messaggio.
Dopo l’introduzione curata da Tea Di Lorenzo, il benvenuto della vicesindaca, l’apprezzamento del presidente della Pro Loco per il cospicuo lavoro dell’autrice, socia e dirigente Pro Loco ed il breve ma circostanziato e preciso inquadramento storico dell’avvocato Bulzacchelli, la signora Loliva ha mostrato parte dei tanti documenti fotografici inseriti nel testo e parlato del contenuto del libro, spesso interagendo con la signora Maria Lacatena ed infine rispondendo alle domande dell’interessato pubblico.
”L’idea è nata da un mio viaggio in Etiopia dopo circa cinquant’anni di assenza – ci racconta l’autrice Nella Loliva – ho avuto la sensazione che, per gli stravolgimenti politici avvenuti a seguito del colpo di stato marxista-leninista del 1975 e delle conseguenti espropriazioni ed espulsioni di massa degli italiani, sia stata volutamente rimossa la memoria storica degli eventi e di quanto realizzato dagli italiani e non solo. Sembra che nessuno sappia delle infrastrutture, dei monumenti, delle conoscenze ed esperienze, di tutto quanto da noi dato per lo sviluppo e la crescita del Paese che è sotto gli occhi di tutti. Noi, dopo il colpo di stato, fummo costretti ad abbandonare il Paese, le nostre case, le nostre aziende, parte della nostra vita”.
Il libro racconta un periodo storico che va da 1941 al 1975, attraverso la voce di chi l’ha vissuto.
Tantissimi italiani giunti in Etiopia, allora chiamata anche Abissinia, a seguito delle guerre coloniali, tra i quali i due putignanesi Cesare Loliva, papà dell’autrice, e Luca Impedovo ed un castellanese, Vito Lacatena, papà di Maria Lacatena in Bulzacchelli. Un periodo storico travagliato, ma di grande crescita, durante il quale gli italiani seppero farsi apprezzare per la creatività, la partecipazione, le capacità imprenditoriali. In particolare i nostri protagonisti emersero per la loro capacità di marmisti e scultori che li portò a fondare un’impresa che arrivò a contare 450 dipendenti e realizzare innumerevoli opere molto apprezzate. Ci sono innumerevoli testimonianze di quanto gli italiani fossero benvoluti dal popolo etiope. Un libro da leggere per le storie riportate ed anche per le tante immagini a corredo e testimonianza di un lungo periodo storico che, dopo lo splendore, si concluse drammaticamente.
Affidiamo alla brava giornalista Tea Di Lorenzo il commento finale: “Sono stata onorata di aver potuto moderare quest’incontro che dà una giusta luce a questi eventi. Gli argomenti trattati dal libro sono molto importanti per me come giornalista, ma anche come persona perché ha rispolverato nella mia mente il ricordo di una mia prozia, sorella di mio nonno che è stata tanti anni ad Asmara nella Croce Rossa. Lei e tanti italiani in Etiopia ed anche in altre colonie, hanno portato in quei posti il know how italiano. È reale il monito di Nella per fare memoria perché c’è una storia di questi italiani che hanno fatto la differenza in quei posti, non solo in Etiopia, ed effettivamente trascurata in Ialia, appunto protagonisti dimenticati”.


