Secondo appuntamento di “Donne. Ribelli. Resilienti. Libere.”, rassegna, ideata e organizzata dall’Associazione di promozione sociale SottoSopra, con la direzione artistica del giornalista e scrittore Dino Cassone, vede il patrocinio della Regione Puglia, del Comune di Castellana-Grotte, dell’Università degli Studi di Bari A. Moro e della Grotte di Castellana S.r.l.
Protagonista dell’evento di domenica 15 marzo presso il Museo Speleologico Franco Anelli – Grotte di Castellana, sarà Giuliana Sgrena.
La giornalista, inviata di guerra e scrittrice, impegnata da anni nel racconto dei conflitti internazionali e dei diritti delle donne, racconterà il suo ultimo libro “Me la sono andata a cercare. Diari di una reporter di guerra” (Edizioni Laterza).
A dialogare con lei sarà Federica Angeli, giornalista de “la Repubblica”, autrice e testimone sotto scorta dal 2013 per le sue inchieste sulla criminalità organizzata.
Giuliana Sgrena se l’è andata a cercare raccontando la violenza e la sopraffazione nei più importanti conflitti degli ultimi trent’anni, dando al giornalismo di guerra anche un punto di vista femminile. I suoi articoli hanno raccontato un mondo dove la guerra stava tornando a essere non più un’eccezione ma la normalità.
Dove regimi autoritari reprimevano e violentavano i propri popoli, dove gli stati fallivano, dove gli interventi di peacekeeping dei paesi occidentali si risolvevano in fallimenti e fughe precipitose. Si è esposta in prima linea per svelare le grandi falsificazioni dei governi e dei giornalisti embedded: dalle violenze commesse da chi avrebbe dovuto esportare la democrazia ai traffici osceni che ogni guerra porta con sé.
A emergere in questo libro sono soprattutto gli incontri con donne e uomini straordinari, o il ricordo di colleghi, come Ilaria Alpi e Maria Grazia Cutuli, che hanno pagato con la vita la loro volontà di testimonianza. E, naturalmente, c’è il peso che tutto questo lascia nella propria esistenza: per Giuliana soprattutto il rimorso per la morte di Nicola Calipari, colui che l’aveva liberata dal sequestro di un gruppo islamista in Iraq e che venne ucciso da un soldato americano sull’auto che li stava portando all’aeroporto di Baghdad. Per anni, alla sindrome del sopravvissuto si è accompagnata l’accusa, da parte del mondo tutto maschile del giornalismo di guerra, di ‘essersela andata a cercare’, perché una donna non avrebbe dovuto essere lì. E questo libro è proprio la rivendicazione, con orgoglio, di una vita spesa – da donna – in prima linea.
L’evento avrà inizio alle ore 18:00 e sarà riservato ai soci. Prenotazione obbligatoria e possibilità di tesseramento anche in loco.
Informazioni, prenotazioni e tesseramenti ai numeri della segreteria APS SottoSopra: 347/6877728 – 080/2105039.


