Mercoledì 11 marzo al Centro Studi Viterbo torna l’appuntamento con il cineforum "Educare lo Sguardo". In programma “Figlia mia” di Laura Bispuri.
Ambientato nella potente e selvaggia cornice della Sardegna, dalla potenza evocativa arcaica, il film mette in gioco la dicotomia fra figure femminili: una costruttiva e una distruttiva, una morale e una immorale, una socialmente accettabile e una ripudiabile. Nella storia dello scontro-incontro fra due madri che si contendono la stessa bambina, quella che l’ha messa al mondo e quella che l’ha cresciuta, nasce un’intensa storia che mette in discussione un’idea che spesso diamo per scontata: cosa significa davvero essere madre?
“Figlia mia” non offre risposte semplici. Piuttosto ci invita a riflettere su una maternità fatta non solo di legami di sangue, ma anche di cura, affetto, e talvolta di istinto profondo e quasi ferino di protezione.
La scelta di proporre questo film nel mese di marzo non è casuale: proprio nei giorni in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna, il cineforum vuole aprire uno spazio di visione e confronto su di un tema complesso e attuale come quello della maternità e dell’identità femminile.
Il cineforum "Educare lo Sguardo", dedicato ai temi del vivere civico, è promosso dal Comune di Castellana-Grotte e organizzato in collaborazione con le volontarie e i volontari del Servizio Civile Universale, con il coordinamento di Eugenia Rubino, presso il Centro Studi "Viterbo" di piazza Caduti castellanesi n. 22 a Castellana-Grotte.
L’iniziativa, appuntamento dopo appuntamento, si sta affermando come un importante momento di confronto culturale e sociale per la comunità di Castellana-Grotte.


