Domenica 6 settembre, quando il sole è calato su piazza Suor Maria Giovanna Laselva, Polignano a Mare ha smesso i panni della cartolina instagrammabile e ha indossato quelli del palcoscenico.
È stata la serata che più di ogni altra ha fatto vibrare il presente della canzone d'autore italiana: sul palco, in una staffetta generazionale condotta con mestiere e passione dal giornalista musicale Luca De Gennaro, si sono alternati Anna Castiglia, Frankie hi-nrg mc - nella foto, Daniele Silvestri e Marco Castello.
Quattro voci, quattro linguaggi, un'unica energia: quella di una musica che non si accontenta di guardare indietro, ma che si mette in ascolto del proprio tempo e dialoga con il futuro. Dal rap urgente e tagliente di Frankie hi-nrg, al pop colto e stratificato di Silvestri, passando per la freschezza dei giovani talenti Castello e Castiglia, la serata ha restituito un mix di generi che sembra rispecchiare la direzione verso cui si muove oggi la canzone d'autore: meno etichette, contaminazioni più frequenti, più coraggio.
Lo spettacolo di domenica 6 settembre è stato il fulcro contemporaneo di "Polignano a Mare Città della Musica 2026", la rassegna promossa dal Comune di Polignano a Mare in collaborazione con Regione Puglia e Puglia Culture, con la direzione artistica di Stefano Senardi, andata in scena dal 4 al 7 settembre sotto il titolo "Tra Domenico Modugno e la canzone d'autore". Un progetto culturale che nasce non come una semplice sequenza di eventi celebrativi, ma come un percorso che intreccia memoria e futuro.
Quando Frankie hi-nrg mc è salito sul palco, la piazza è rimasta sospesa, in ascolto puro del rapper che ha presentato il suo lavoro discografico più recente e radicale: "VOCE e BATTERIA", sesto disco in studio uscito il 24 aprile scorso, manifesto artistico di grande spessore.
Il concetto alla base è semplicissimo: liberare il rap da ogni orpello, cancellare campionamenti, loop e strumentazione elettronica, per tornare al nucleo originario del genere, quel "parlare a ritmo" che ne costituisce la matrice più autentica. Accompagnato dal vivo dal batterista Donato Stolfi, Frankie hi-nrg mc, senza nessun paracadute sonoro, ha mostrato una carica trascinante.
I suoi testi, anche i più recenti, hanno lo stesso morso di trent'anni fa, che sul palco polignanese hanno dato vita a un rito collettivo, quasi ipnotico, che ha confermato quanto Frankie hi-nrg mc continui a essere una delle penne più affilate e consapevoli del rap italiano. Accanto alla scintilla accesa da Frankie, la serata ha proposto un viaggio a più tappe nel pop d'autore.
Daniele Silvestri ha portato in piazza una scrittura ricca, raffinata e ironica. Ad aprire la serata è stata Anna Castiglia e a concluderla Marco Castello, nomi promettenti degli ultimi anni del circuito indipendente, incarnando l'anima più giovane della rassegna, con sonorità che strizzano l'occhio alle correnti indie, senza tradire la lezione della grande melodia italiana. E qui, inevitabilmente, il discorso torna a lui: Domenico Modugno. Non un nome da citare per dovere, ma una presenza che aleggia su ogni nota della rassegna, come il vento che qui non smette mai di soffiare dal mare.
Orgoglio di Puglia, voce che ha insegnato al mondo intero come volare, Modugno resta la radice profonda da cui questa terra continua a germogliare musica nuova. La sua eredità non è un monumento immobile, ma un seme che ogni generazione è chiamata a far fiorire ancora, in forme sempre diverse eppure sempre riconoscibili nella loro autenticità popolare e universale.
È proprio da questa eredità che la rassegna è partita: non fermarsi al ricordo, ma costruire partecipazione viva, mettendo in dialogo la tradizione melodica pugliese con le voci delle nuove generazioni cantautorali. Un ponte, insomma, tra "Nel blu dipinto di blu", che ha reso Polignano a mare ambasciatrice di musica nel mondo, e i suoni che oggi animano i palchi indipendenti e le nuove correnti indie.
La serata di domenica ha dimostrato che questo ponte regge, e regge anche bene: sotto le stelle di Polignano a Mare, tradizione e contemporaneità si sono accordate, riconsegnando alla città di Mr Volare un patrimonio artistico che non smette di rinnovarsi, generazione dopo generazione.
(photo Comune di Polignano a Mare Roberta Rifezzo Press)

