Quasi due settimane di pratica in Malaysia, tra Tai Ji Quan metodo Yang, Nei kung fu e Nei Gong, corso introduttivo alla lingua e alla cultura cinese con il sinofilo Fabio De Lorenzis, escursioni nei luoghi più significativi della spiritualità locale.
Cinquanta i praticanti arrivati a Kuala Lumpur, da tutt'Italia, per incontrare e ricevere trattamenti energetici da esperti di medicina tradizionale cinese.
Tra loro, anche una folta rappresentanza di allievi e istruttori dell'asd castellanese TAI YANG RI CHU presieduta da jaoshi Emanuele Guida.
Per il secondo anno, infatti, il seminario di studio all'estero - promosso dal gaetano shigong Stefano Stefanelli - ha scelto la capitale malaysiana per quella che è oramai, una consuetudine per tanti appassionati di arti marziali interne e discipline bioenergetiche.
Si tratta del sesto seminario estero, dopo le prime quattro edizioni che hanno avuto luogo nella città cinesi di Zhuhai (2018) e Shenzhen (2019 e 2023), nella capitale della Thailandia (2024) e, a novembre scorso, in Malaysia.
Nel corso degli anni, centinaia i marzialisti che hanno potuto vivere queste straordinarie esperienze lontano da casa, arricchenti quanto a competenza nella disciplina, formative nella costante condivisione di esperienze, sensazioni ed emozioni fuori dal consueto.
Comprensibilmente soddisfatto, per la felice conclusione dell'esperienza, shigong Stefanelli. “Spesso si pensa che i viaggi-studio siano un’esperienza riservata ai più giovani, ma, vedere un gruppo di praticanti adulti mettersi in gioco in Malesia, mi ha ricordato quanto le arti marziali siano, prima di tutto, un percorso senza fine”, commenta.
“Per un adulto, staccare dalla routine, dal lavoro e dalle responsabilità quotidiane per volare dall'altra parte del mondo, non è una scelta banale; è un atto di coraggio e di profondo amore per la propria crescita personale. La Malesia, con il suo affascinante equilibrio di culture e tradizioni, si è rivelata il contesto perfetto per questo viaggio. Lontani dalle nostre certezze, abbiamo trasformato questa terra nel nostro tatami”.
E prosegue, “Per un praticante adulto, la disciplina non è più un'imposizione, ma una scelta consapevole. Si è visto nella dedizione con cui il gruppo ha affrontato la fatica e il clima tropicale, nella capacità di ascoltare il proprio corpo e di superare i limiti con maturità. E il rispetto, che nella nostra pratica è fondamentale, si è espresso nella sua forma più alta: una curiosità sincera verso i maestri locali e le loro usanze, una considerazione profonda per i tempi e le storie personali di ciascun compagno di viaggio. Questo viaggio ci ha ricordato il valore della condivisione autentica. Al di fuori del ruolo di professionisti, genitori o lavoratori, i partecipanti si sono ritrovati semplicemente come praticanti, uniti dalla stessa passione. Abbiamo condiviso il sudore, il confronto culturale e le risate, creando un legame che va ben oltre la semplice amicizia”.
E conclude, “Come Maestro, la mia gratitudine più grande è aver visto nei loro occhi lo stesso entusiasmo e la stessa fame di imparare dei principianti, ma con la consapevolezza profonda che solo l'età adulta può dare. Torniamo a casa arricchiti, non solo come marzialisti, ma come persone che hanno scelto di non smettere mai di evolversi. La disciplina e il rispetto respirati in Malesia sono la conferma che la nostra via non si ferma mai, che il viaggio più bello è quello che continuiamo a fare dentro noi stessi”.
Più di quarant'anni di esperienza nello studio, nella pratica e nell'insegnamento delle arti marziali, a capo dell’Accademia di Arti Marziali e discipline energetiche Body Energy System, shigong Stefano Stefanelli promuove la conoscenza e la diffusione delle discipline energetiche e terapeutiche tradizionali cinesi, attraverso il coordinamento di centri in tutta la Penisola affidati a maestri costantemente in formazione.
Un bel banco di prova, pure, per l'asd castellanese fondata e presieduta, dal gennaio 2024, da jaoshi Guida, una realtà giovane, ma tesa nell'obiettivo di crescere e diffondere lo straordinario bagaglio di esperienze e conoscenze del Tai Ji, pratica di lunga vita, presidio universamente riconosciuto nella millenaria, straordinariamente ricca cultura cinese.
"I viaggi studio in Oriente", commenta Emanuele Guida, "si confermano una fonte di crescita e arricchimento per chi pratichi le arti marziali e per chi, da operatore olistico, decida di aiutare il benessere degli altri. Si rivelano, infatti, un’occasione imperdibile nella quale mettersi alla prova e apprendere sempre più l’immensa conoscenza orientale".
Nelle foto, sopra la delegazione pugliese, sotto, il gruppone dei partecipanti.



