La Processione dei Misteri di Castellana-Grotte, con partenza e arrivo dalla chiesa di San Leone Magno, ha avuto luogo ieri, alla sera del Venerdì Santo, a cura dell'Arciconfraternita del Santissimo Sacramento.
Immagini di Domenico Ladogana
A sfilare le meravigliose otto statue a grandezza naturale raffiguranti le stazioni della via Crucis, vere e proprie opere d’arte di rara fattura realizzate da maestri cartapestai leccesi. Una processione, quella castellanese, resa particolarmente suggestiva dal silenzio e dal raccoglimento dei fedeli assiepati ai lati delle strade. Si tratta di una rievocazione della passione e morte di Cristo attraverso le statue raffiguranti Gesù nell’orto degli ulivi, Gesù alla colonna, Gesù flagellato, Gesù che cade sotto la croce, Gesù Crocefisso, il Calvario, Gesù morto nella culla e l’Addolorata. La processione, così come la conosciamo oggi, si volge dal 1880, quando il commendatore Saverio De Bellis, facoltoso confratello della congrega del Santissimo Sacramento commissionò a un artista leccese le bellissime statue di cartapesta che riproducono fedelmente le cinque statue lignee processionali cinquecentesche della Confraternita di Santo Stefano di Molfetta. La processione sfila silenziosamente illuminata dai ceri dei devoti, dei confratelli e delle tante consorelle, rigorosamente coperte da un velo nero, accompagnata dalle classiche musiche funebri eseguite dalla banda ''Semeraro'' di Castellana-Grotte.


