A fine maggio, con la partecipazione alla Santa Messa ed una allegra serata conviviale negli spazi esterni parrocchiali, la comunità de Il Salvatore ha “formalmente” chiuso le attività pastorali invernali per dare avvio alle colorate attività estive.
I locali parrocchiali accolgono da allora i circa settanta volontari che si sono resi disponibili a collaborare alle attività programmate: il Grest, dal 7 al 20 luglio per i più piccoli, una uscita culturale/spirituale i primi di agosto per i giovani tra i 17 e i 25 anni tra Loreto e Recanati e due campi scuola a cavallo tra la fine di agosto e i primi di settembre per i ragazzi dalla seconda media ai primi anni di scuola superiore.
Ogni attività viene preparata con cura, si passa dalla formazione dei volontari e degli educatori alla preparazione dei materiali e delle varie giornate da vivere insieme.
“Nulla è lasciato al caso” commenta il parroco don Antonio Napoletano, “siamo tenuti a preparare con cura ogni minimo particolare delle attività anche per ripagare la crescente fiducia che le famiglie del territorio parrocchiale e cittadino ripongono nelle nostre proposte estive. Le iscrizioni al Grest le abbiamo dovute chiudere dopo poche ore dall’apertura per aver raggiunto il numero massimo dei bambini che possiamo accogliere. Lo spazio che provvidenzialmente abbiamo a disposizione, ci permetterebbe di accoglierne altri, ma dobbiamo fare i conti con i volontari disponibili e fare le cose per bene, anche per la sicurezza dei minori a noi affidati”
Lunedì pomeriggio Via Resistenza tornerà a riempirsi di colori e voci, circa 260 bambini divisi in 12 squadre usufruiranno della proposta educativa “Il mio tesoro” che fra laboratori e giochi porterà i piccoli a vivere un tempo bello in modo più leggero del semplice cammino di iniziazione cristiana. Tanti i volontari coinvolti, dai giovani di Azione Cattolica ai catechisti, dai genitori dei piccoli ai parrocchiani passando per i comuni cittadini.
Uno sforzo educativo encomiabile a servizio dell’intera città, un appuntamento ormai irrinunciabile dell’estate castellanese.


