Riceviamo e pubblichiamo da Michele Mastromarino, rappresentante della locale sezione di Fratelli d'Italia, in merito alla prossima edizione della Sagra del Pollo e del Coniglio di Castellana-Grotte.
Quest’anno a Castellana Grotte si terrà la 69ª edizione “rivisitata” della storica Sagra del Pollo e del Coniglio, manifestazione da sempre legata alla festività religiosa in onore di Maria SS. del Caroseno.
Un appuntamento che, per decenni, ha rappresentato non solo un momento di convivialità e di promozione delle eccellenze gastronomiche locali, ma anche un’occasione di identità e comunità.
Addio dunque alle celebri vetrine satiriche, capaci di raccontare con ironia le vicende della politica cittadina, e addio alle grandi braci e alle lunghe tavolate allestite dalle macellerie castellanesi, vere protagoniste della nostra sagra. Un patrimonio di tradizione, memoria e partecipazione che rischia oggi di essere snaturato.
Apprendiamo infatti che al posto della sagra si terrà un evento con stand gastronomici diffusi in piazza Garibaldi e in largo San Leone Magno. Una formula che, pur presentata come “innovativa”, appare distante dallo spirito originario, quello che ha reso la sagra un simbolo della nostra comunità.
Riteniamo che la strada giusta non sia quella di sostituire o stravolgere una tradizione, ma di tutelarla e rilanciarla attraverso un dialogo aperto con chi l’ha resa grande: le macellerie castellanesi. Solo insieme, con spirito costruttivo e volontà di confronto, si può trovare un punto di equilibrio tra la necessità di rinnovamento e il dovere di salvaguardare le radici.
Perché una sagra non è un evento qualsiasi: è storia, identità, comunità. E Castellana-Grotte merita di non perdere uno dei suoi simboli più autentici.


