Mercoledì 3 dicembre, nella pizzeria Antica Roma di Castellana-Grotte, si è svolta una rimpatriata carica di emozione e ricordi: gli ex alunni della scuola elementare si sono ritrovati per celebrare il loro indimenticato maestro Angelo, in occasione dei 40 anni dal primo giorno di scuola, datato 19 settembre 1983.
La serata ha assunto un valore ancora più significativo grazie a un’ulteriore ricorrenza: il maestro Angelo ha festeggiato proprio lì i suoi 70 anni, circondato dall’affetto dei suoi ex studenti della mitica V D della "Giacomo Tauro" di Castellana-Grotte.
Un momento simbolico e profondo, che ha unito passato e presente in un abbraccio collettivo.
A rendere l’evento ancora più speciale è stata la presenza del titolare della pizzeria, Giampiero Galiano, che a sua volta è stato alunno del maestro Angelo.
«Sono stato felice di condividere con lui questo grande traguardo» ha dichiarato. «Merita tutta la gioia del mondo, la stessa che ha saputo donarci nei cinque anni di scuola elementare e negli anni successivi, in cui ha continuato a mantenere i rapporti con tutti, pur vivendo e insegnando a Noicattaro».
Il maestro Angelo è ricordato con grande affetto come esempio di dedizione, amore per il proprio mestiere e presenza costante nella vita dei suoi alunni. Una figura che rappresenta un modello educativo ormai raro, quello del maestro unico: una guida che accompagnava i bambini giorno dopo giorno, con un volto familiare e una voce rassicurante, lasciando un’impronta indelebile nelle loro vite.
«Il maestro unico è qualcosa di difficile da spiegare alle nuove generazioni» ha aggiunto Galiano. «Oggi i bambini incontrano tanti insegnanti diversi; noi, invece, ne avevamo uno solo, per la scuola… e spesso anche per la vita. Il maestro Angelo rimarrà sempre nei nostri cuori».
La rimpatriata all’Antica Roma è stata dunque molto più di una semplice cena: è stata una celebrazione del tempo, della memoria e di un rapporto umano che ha superato gli anni, rimanendo integro e luminoso. Una serata che ha ricordato a tutti che certi maestri non insegnano solo a leggere e a scrivere: insegnano a vivere.



