Riceviamo dall'onorevole castellanese Patty L'Abbate all'indomani dell'incontro sul tema "Il dopo elezioni in Puglia. Astensionismo, nuova legge elettorale?" che ha avuto luogo a Castellana-Grotte lo scorso martedì.
Un momento di dialogo e di confronto dopo le elezioni regionali per analizzare non solo il voto alle ultime elezioni regionali ma soprattutto il non voto con uno sguardo al futuro e ai possibili interventi legislativi. "Il dopo elezioni in Puglia. Astensionismo, nuova legge elettorale?" è stato il tema al centro di un incontro tenuto a Castellana-Grotte, presso lo “Sportello Informativo Cittadini e Imprese”, in via Mater Domini n. 36.
L’incontro, voluto dall’onorevole Patty L’Abbate e promosso in collaborazione con il Gruppo Territoriale Castellana-Grotte - Alberobello del M5S, ha visto gli interventi della stessa parlamentare, del professor Michele Capriati, della neo eletta Consigliera Regionale e avvocatessa Maria La Ghezza, della consigliera comunale di Gioia del Colle, architetta Daniela De Mattia e il giornalista Mino Cardone, di Fax nel ruolo di moderatore. Non ha voluto far mancare il suo saluto il parlamentare e coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno.
L’onorevole L’Abbate ha incentrato il suo intervento su un’ampia e dettagliata analisi dell’astensionismo, facendo un distinguo fra l’astensionismo di tipo strutturale di chi decide di non andare mai a votare, l’astensionismo intermittente, quindi dell’elettore che va a votare alcune volte quando è interessato e l’astensionismo strategico, di chi non vota con l’obiettivo di lanciare un segnale, di dissenso, di protesta. Le percentuali superiori al 90% registrate fino alla fine degli anni ’70 sono solo un lontano ricordo. Negli anni ’80, infatti, l’affluenza comincia a registrare un calo, una flessione continua nel corso degli anni che nel 2018 ha toccato il 73% e nel 2022 è scesa al 63,9%. Un’affluenza in caduta libera, quindi.
Non solo da trascurare, come ha evidenziato l’onorevole L’Abbate, i profili anagrafici e sociali dell’astensionismo. “Il segnale più preoccupante e che deve indurci a riflettere maggiormente viene lanciato dai giovani fra i 18 e i 34 anni che decidono di astenersi. In realtà –fa notare l’onorevole del M5S- pur astenendosi dal voto hanno un modo diverso di interessarsi alla politica, ossia dando vita a forme di protesta, oppure con azioni on line. Credono che il voto non possa cambiare il loro destino e decidono di fare politica in un altro modo, in un modo alternativo”. Dal punto di vista sociale, invece “sembra che il fenomeno riguardi soprattutto le fasce di bassa istruzione” e dal punto di vista geografico il fenomeno è più presente nel Mezzogiorno rispetto alle regioni del Nord”. Mentre, dal punto di vista economico, incidono non poco lo scenario di crisi internazionale e nazionale, infatti “la crisi economica e l’insicurezza si sono trasformate in crisi energetica, ambientale e le disuguaglianze”. Infine, incidono “la sfiducia verso partiti e istituzioni e l’offerta politica”.
“E’ un fenomeno che analizziamo con attenzione per le sue conseguenze sulla democrazia, come il rischio di disuguaglianza politica e la delegittimazione delle istituzioni”, ha spiegato l’onorevole L’Abbate non nascondendo la sua preoccupazione in quanto “questa tendenza sembra inarrestabile”.
“Ci siamo chiesti come M5S– ha detto la professoressa L’Abbate, docente di Economia ecologica- in quale direzione si può intervenire per porre in atto delle politiche tese a ridurre insicurezza e disuguaglianze. Anche se siamo all’opposizione ci proviamo e continueremo a farlo, soprattutto per coinvolgere i giovani nella politica. Stiamo facendo attività politica dal basso, per cercare di coinvolgere i cittadini, recuperando la loro fiducia nelle istituzioni e nell’azione politica che è soprattutto organizzazione della società e costruzione del proprio futuro e dei propri figli. Iniziative come lo Sportello informativo per cittadini e imprese vanno in questa direzione”. Infatti l’incontro sull’astensionismo è soltanto la prima delle iniziative organizzate nella sede dello Sportello, istituito per interagire con i cittadini e con il territorio.


