L’associazione nazionale "Città delle Grotte" a raduno nella sala consiliare di Fabbriche di Vallico, bella cittadina del Lucchese, per l’assemblea dedicata alla presentazione del progetto preliminare "La Via delle Grotte". E Castellana-Grotte c'era.
Si tratta dell’iniziativa che mira a valorizzare il patrimonio carsico italiano attraverso un percorso unico, sostenibile e ricco di contenuti culturali e ambientali. L’incontro ha registrato una partecipazione ampia e rappresentativa dei territori coinvolti, con amministratori e delegazioni provenienti da diverse regioni italiane: da Gemmano in Emilia Romagna, Taranta Peligna in Abruzzo, Falvaterra nel Lazio, Usini in Sardegna e - con l'assessore Fabio Caputo, presidente del sodalizio "Città delle Grotte" - Castellana-Grotte in Puglia, insieme a operatori e delegati di Pastena, Lazio, e Sante Marie, Abruzzo. La varietà delle esperienze portate dai diversi territori ha particolarmente arricchito il confronto, con la condivisione di criticità, opportunità e visioni legate al turismo carsico.
Durante l’assemblea è stato presentato il quadro nazionale entro cui si colloca il progetto, con oltre cinquanta grotte turistiche aperte al pubblico, circa quarantamila cavità censite e un milione e mezzo di visitatori ogni anno. Numeri che, insieme alla crescita costante del turismo lento, confermano la maturità del settore e la necessità di nuove progettualità capaci di unire ambiente, cultura e sviluppo economico.
È in questo contesto che nasce "La Via delle Grotte", un cammino pensato per collegare grotte, borghi, aree protette e itinerari culturali della rete delle Città delle Grotte, con l’obiettivo di rafforzare l’indotto turistico locale e contrastare il turismo "mordi e fuggi".
“La Via delle Grotte” si conferma, dunque, proposta capace di valorizzare il patrimonio carsico italiano e di promuovere un modello di turismo attento, sostenibile e radicato nei territori.


