Si è conclusa con grande partecipazione la giornata dedicata alla Fanova della Scuola, un appuntamento che ha saputo unire fede e tradizione.
Al termine della manifestazione, la dirigente scolastica Carmela Pellegrini ha voluto esprimere il suo profondo ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa serata magica.
"Il successo di questa iniziativa" – ha dichiarato la Dirigente – "è il frutto di un impegno corale che dimostra quanto la nostra scuola sia radicata nel cuore della comunità".
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai Fanovisti, che con la loro maestria hanno realizzato la pira della scuola, coadiuvati quest'anno dal supporto prezioso degli alunni della classe IV C, protagonisti attivi durante le fasi di costruzione. La Dirigente ha poi lodato la generosità dei genitori, che hanno offerto la legna necessaria, dando prova di una profonda devozione e di un forte legame con l'istituto.
L'emozione ha raggiunto il culmine durante l'accensione, momento che ha visto gli alunni delle classi terze e le loro famiglie sfidare le temperature rigide per assistere al rito, sia presso la scuola che in Largo Portagrande. I piccoli artisti delle terze sono stati inoltre protagonisti del mercatino, per il quale avevano realizzato con impegno e creatività delle splendide "miniature" di fanòve.
La serata è stata nobilitata dalla presenza del tenore Paolo Frallonardo, che ha fatto dono della sua splendida voce accompagnando i bambini nel solenne inno alla Madonna della Vetrana, “Ave, Immortal benefica - Tu sei del popolo”.
L'animazione, carica di gioia, è stata invece affidata al talento di IoPino e Valeria LosevArt, che hanno saputo incantare i presenti.
La Dirigente Pellegrini ha infine esteso il proprio plauso ai docenti e ai collaboratori scolastici per l’impeccabile coordinamento dell’evento, e ha ringraziato sentitamente i partner che hanno sostenuto l'iniziativa con i loro prodotti: il panificio Sfornato di Cosimo Selicato, la Macelleria Sabatelli Vito e il Vinarium di De Bellis Roberto.
Una serata che resterà nel cuore degli alunni e che rinnova, ancora una volta, la bellezza delle nostre radici.



