Riceviamo da Giovanni Lino, presidente dell'associazione Castellana Conviene, comunicazione della cessazione delle attività del sodalizio.
Ci sono esperienze che non si misurano con la loro durata, ma con il segno che lasciano.
Esperienze che nascono da un bisogno collettivo, crescono grazie all’impegno condiviso e che, con la stessa lucidità con cui sono state avviate, sanno riconoscere il momento in cui è giusto fermarsi.
È con questo spirito che l’associazione Castellana Conviene, a far data dal 31 dicembre 2025, annuncia ufficialmente la cessazione delle proprie attività, ponendo fine a un percorso iniziato il 28 maggio 2015 e durato oltre un decennio.
Una decisione maturata nel tempo, ponderata e condivisa, assunta nella piena consapevolezza che sono venute meno le motivazioni originarie che, all’atto della costituzione, rappresentarono i principi fondanti dell’associazione, così come il materiale e continuo impegno degli associati che ne aveva reso possibile l’azione.
Castellana Conviene era nata come una intuizione semplice e lungimirante: dimostrare che l’unione fa davvero la forza.
Oltre 50 associati, tra negozi di commercio al dettaglio, attività artigianali, strutture ricettive, B&B e professionisti, avevano scelto di cooperare tra loro, in sintonia con altre realtà associative e istituzionali, per promuovere, rivalutare e raccontare Castellana Grotte, la sua economia di prossimità e la sua storia.
Lo slogan era chiaro e diretto, quasi una dichiarazione di appartenenza: #compraneltuopaese – #castellanaconviene – #ilnegoziosottocasa.
Non semplici hashtag, ma una visione culturale prima ancora che commerciale.
Castellana Conviene si è presentata negli anni come un vero e proprio “villaggio turistico commerciale”, capace di mettere in rete oltre cinquanta attività “al servizio” della comunità e dei visitatori, attraverso promozioni, sconti, eventi e iniziative condivise.
Un modello innovativo per un contesto locale, che ha trovato espressione anche nella realizzazione dell’app “I Love Castellana”, grazie alla quale cittadini e turisti potevano ottenere una tessera digitale nominativa gratuita, accedere a convenzioni, sconti esclusivi e percorsi di valorizzazione del territorio.
“I Love Castellana” non era solo uno strumento digitale, ma il simbolo di un’idea più ampia: rendere l’esperienza del paese accessibile, condivisa, partecipata, offrendo agevolazioni anche per la visita alle principali attrazioni e ai parchi turistici della Puglia.
Ma Castellana Conviene è stata, soprattutto, molto più di un’associazione di commercianti.
È stata una realtà capace di organizzare eventi e manifestazioni cittadine, di riunire attività commerciali e cittadini all’insegna del divertimento, della socialità e della tradizione, restituendo al centro urbano il suo ruolo di luogo d’incontro.
Emblematica, in questo senso, è stata la scelta di riprendere e rivalutare la “Sagra dell’Imbanata”, piatto tipico castellanese, oggi inserito nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).
Un lavoro paziente e rigoroso, avviato nel settembre 2022 proprio in occasione della Sagra, proseguito nell’ottobre successivo con un incontro pubblico per la raccolta di testimonianze e documentazione storica, fino alla preparazione del materiale fotografico necessario alla presentazione della pratica PAT.
Un esempio concreto di come l’associazione abbia saputo connettere impresa, identità e memoria collettiva, dimostrando che il commercio di prossimità può essere anche presidio culturale.
I soci di Castellana Conviene sono stati, in tutto questo, l’anima e l’essenza dell’associazione.
Donne e uomini che hanno scelto di mettersi in gioco non solo come operatori economici, ma come cittadini attivi, capaci di immaginare il proprio paese come una comunità viva e coesa.
Col tempo, però, come accade a molte esperienze associative, le energie si sono affievolite, il contesto è cambiato, le priorità individuali e collettive si sono trasformate.
E quando vengono meno la spinta ideale e la partecipazione concreta che tengono in vita un progetto condiviso, insistere non è segno di forza, ma di ostinazione.
La decisione di chiudere Castellana Conviene non nasce dunque da una sconfitta, né da un fallimento, ma da un atto di onestà intellettuale e responsabilità: riconoscere che quella stagione ha compiuto il suo ciclo naturale e che i presupposti che l’avevano resa possibile non sono oggi riproducibili nelle stesse forme.
Il Presidente e il Consiglio Direttivo desiderano esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno fatto parte di questa esperienza: agli associati, ai collaboratori, ai volontari, alle istituzioni, alle realtà che hanno condiviso idee, progetti e tratti di strada.
Castellana Conviene chiude oggi i suoi battenti, ma non si chiude il patrimonio di relazioni, esperienze e consapevolezze che ha lasciato sul territorio.
Quel patrimonio resta, come traccia e come memoria, e forse anche come rimpianto per ciò che è stato e per ciò che avrebbe potuto ancora essere.
Perché le idee autentiche non muoiono: si trasformano, attendono nuovi contesti, nuove energie, nuovi sguardi.
E quando quel momento arriverà, Castellana Conviene potrà dire di aver fatto la sua parte, nel tempo che le è stato dato.


