Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, ricorrenza dedicata al ricordo delle vittime della Shoah.
Istituita in Italia nel 2000 - con la legge n. 211, rammenta la persecuzione e l'eccidio di oltre sei milioni di ebrei - nonché di un numero imprecisato di omosessuali, disabili, detenuti politici, testimoni di geova e sinti - da parte dei nazifascisti e coincide con il giorno nel quale le truppe dell'Armata rossa abbatterono i cancelli di Auschwitz, in Polonia, il più noto tra i campi di sterminio.
A scuola e in tanti ambiti diversi oggi si coglie l'occasione della ricorrenza per tornare a parlarne: Shoah come uccisione di massa, ma anche come leggi razziali, discriminazione, emarginazione, deportazione, eugenetica, persecuzione per motivi religiosi; si tratta di temi di stringente, sinistra, attualità, alla luce di quel che è accaduto e accade appena al di là del Mediterraneo, in quella Striscia di Gaza dove, a pochi mesi dall’inizio del cessate il fuoco, si continua ancora a morire.


