Sono a buon punto gli interventi di “Manutenzione straordinaria e ordinaria” della chiesa di San Francesco d’Assisi di Castellana-Grotte, edificio sacro di grande rilievo e valore storico, artistico e culturale edificato a metà del Seicento su una preesistente chiesa angioina intitolata alla Vergine Annunziata.
Sono stati ultimati i lavori di reimpermealizzazione, con smontaggio e rimontaggio degli stessi coppi esistenti e si sta ultimando la pitturazione interna e il restauro delle tele presenti in chiesa.
Già restaurata e riposizionata la tela della Madonna del Carmine, con i Santi Eligio e Apollonia e con il particolare del devoto baffuto tratto dalle fiamme, risalente al 1660.
La tela contiene, ai piedi di Santa Apollonia lo stemma di famiglia dei Rossi, un leone tutto d'oro, ritto sulle zampe, su fondo azzurro dello scudo. Tela da cui fra' Luca Principino, nel 1742, reinterpretò l'altare laterale dedicato appunto alla Madonna del Carmine. A ricostruire la storia del sacro edificio, "Castellana fuori e dentro le mura", vol. II dello studioso locale Donato Mastromarino.
La, cosiddetta, chiesa di fra' Luca di corso Italia, che contiene per la quasi totalità opere scultoree di fra' Luca Principino, sta ritornando agli antichi splendori e potrà per la prossima estate essere fruibile non solo al culto, ma anche riaprire le sue porte alle visite per ammirare il suo straordinario patrimonio artistico, fiore all'occhiello del territorio castellanese, auspica il parroco don Giangiuseppe Luisi.


