Primo appuntamento castellanese, con un’attività formativa rivolta a docenti ed educatori, per il progetto ChildRead, dedicato alla promozione della lettura nella prima infanzia finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL) nell’ambito dell’avviso nazionale Leggimi 0-6.
Tra i partner del progetto, il cui capofila è l’associazione culturale Sylva Tour and Didactis di Alberobello, figura anche il Comune di Castellana-Grotte, insieme ad altri Comuni del territorio, istituzioni scolastiche, operatori culturali e realtà educative che hanno scelto di fare rete per investire, in termini culturali, nel futuro delle nuove generazioni.
Preziosa ospite, venerdì 6 marzo, al Centro Studi "Viterbo" è stata Marcella Terrusi, tra le principali esperte di silent book, i libri senza parole che affidano alle immagini il compito di costruire storie e significati.
Ad aprire i lavori i saluti istituzionale dell'assessora alla Cultura Virginia Di Bello, nella foto, una breve introduzione a opera di Eugenia Rubino, referente per il Comune di Castellana-Grotte del progetto, e la presentazione della relatrice da parte di Mariantonietta Salamida, presidente dell’associazione capofila Sylva Tour and Dicactis dì Alberobello.
Durante l’incontro è emerso quanto i silent book siano uno straordinario strumento di relazione. Le immagini, infatti, permettono a lettori e lettrici di età diverse di entrare in dialogo: bambine e bambini portano il loro sguardo curioso e indagatore, mentre gli adulti offrono esperienza e parole. In questo scambio, ognuno vede ciò che sa e leggendo insieme si condividono competenze, emozioni e punti di vista. Un libro senza parole può apparire a primo impatto uno spazio vuoto, ma in realtà è uno spazio di silenzio pieno, condiviso, da animare attraverso l’immaginazione.
La relatrice Marcella Terrusi ha con maestria ed empatia evidenziato come i silent book chiedano al lettore di completare il senso di quelle che appaiono lacune, interpellando il desiderio di costruire il racconto, abbattendo ogni barriera linguistica, comunicando in modo immediato storie ed emozioni. Essi non richiedono alcuna competenza pregressa, se non quella di abbandonarsi alla creatività e rappresentano un valido strumento educativo, permettendo la partecipazione attiva di chi osserva, stimolando sia il pensiero visivo che quello linguistico, poiché per comprendere e narrare la storia occorre trovare le parole giuste.
Attraverso laboratori, incontri formativi e attività di lettura condivisa, ChildRead punta a creare occasioni di scoperta e relazione tra bambini, famiglie, educatori e comunità. Un progetto che parte dai libri, ma che guarda molto più lontano: alla crescita culturale e affettiva delle nuove generazioni.
Il prossimo appuntamento del progetto ChildRead è mercoledì I aprile 2026 dalle 16 alle 18, sempre presso il Centro Studi "Viterbo" con delle letture animate dedicate a bambine e bambini dai 3 ai 6 anni.
Tutti gli appuntamenti sono liberi e gratuiti.


