Riceviamo dal consigliere regionale Ubaldo Pagano, presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia, in merito ai rapporti tra l'ente regionale e il Comune di Castellana-Grotte, all'indomani dell'assise del Consiglio comunale.
La Regione Puglia ha sempre dimostrato attenzione e disponibilità nei confronti della comunità di Castellana e delle sue Istituzioni.
L’atteggiamento collaborativo e costruttivo mantenuto nel tempo dagli uffici regionali rispetto alle istanze provenienti dal territorio rappresenta un elemento consolidato, che non può essere messo in discussione da singole affermazioni o incomprensioni maturate nel corso del dibattito consiliare comunale, verosimilmente frutto di un malinteso.
La disponibilità della Regione, prima sotto la guida del presidente Michele Emiliano e, oggi, del presidente Antonio Decaro, si è sempre espressa nel rispetto dei principi di buon senso e, com’è giusto e normale che sia, nei limiti posti dalla normativa statale e regionale.
Nel caso specifico del recepimento delle norme tecniche relative all’articolo 37 (“Zone agricole normali: E1”) delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano Regolatore Generale, l’impegno e la disponibilità manifestati dagli uffici regionali e dai referenti politici non sembrano aver trovato una corrispondente uniformità di interpretazione sul piano tecnico-amministrativo a livello locale.
Su questo aspetto sarà opportuno un chiarimento puntuale da parte dei soggetti competenti. La modifica approvata rappresenta, comunque, un passo utile, poiché consente di superare alcune criticità interpretative che avevano generato incertezza, contribuendo a sbloccare situazioni già esistenti e offrendo risposte concrete a cittadini e operatori in attesa.
Al tempo stesso, è necessario distinguere tale intervento da una più ampia e organica riforma dell’articolo 37, che avrebbe potuto essere realizzata – come già avvenuto in altri Comuni pugliesi – seguendo le indicazioni fornite negli anni dalla Regione e condivise anche da numerosi tecnici del territorio. Una riforma di questo tipo è attesa da tempo e avrebbe potuto favorire nuove opportunità di sviluppo, investimenti e riqualificazione diffusa.
A oggi, tuttavia, tale percorso risulta sospeso e non per responsabilità della Regione Puglia, che continua a sostenere in maniera significativa lo sviluppo del territorio, contribuendo in misura rilevante – per circa il 60 per cento – al finanziamento dei cantieri attivi nella città, destinati a migliorarne qualità urbana e servizi.
Diventa quindi necessario riprendere e chiarire l’intero iter amministrativo, assicurando la massima trasparenza su un tema di grande rilevanza per cittadini, professionisti e imprese.
Per questo motivo è fondamentale che venga fatta piena chiarezza, sia sul piano politico sia su quello amministrativo, anche nel rispetto delle aspettative maturate nel tempo dalla comunità.
Ribadisco la mia piena disponibilità a offrire un contributo attivo, favorendo un dialogo costante tra le esigenze del territorio di Castellana e la Regione Puglia, in collaborazione con tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti, con l’obiettivo di accelerare il percorso e giungere a un risultato concreto e pienamente conforme alle norme vigenti.


