Prosegue con successo l'attività della cellula castellanese della Squola senza confini Penny Wirton Bari ODV, il sodalizio impegnato nell'insegnamento gratuito della lingua italiana ai migranti presieduto da Rosalina Ammaturo.
Da maggio, a dar manforte alla generosità degli studi professionali di Angela Visparelli, Erminia De Luca e Davide Sportelli, è giunta la parrocchia Il Salvatore. Il parroco don Antonio Napotano, infatti, ha messo gratuitamente a disposizione alcune delle stanze di via della Resistenza. In foto, don Antonio con tre volontarie.
Il crescere delle richieste, infatti, aveva reso non più bastevoli gli spazi sinora in uso. Diciannove settimane di lezioni, venti tra alunne e alunni georgiani, marocchini, brasiliani, indiani, senegalesi e nigeriani.
Si tratta di donne e uomini arrivati nella nostra comunità da poco, pieni di voglia di integrarsi e imparare. Un desiderio legittimo, quello di migliorare le proprie condizioni di vita, ma spesso frustrato dall'incontro con chi veda nei nuovi arrivati solo un'illecita fonte di guadagno, una ghiotta opportunità di sfruttamento, senza volto e senza storia. La Penny Wirton castellanese è una scuola informale, senza classi, senza obblighi, non mirata all'ottenimento delle certificazioni utili alle pratiche di entrata e permanenza nel Paese.
Per Rosalina Ammaturo, presidente dell’associazione barese, “Avere un'unica sede dove incontrarsi, sarà importante per studenti e volontari: permetterà agli uni e agli altri di conoscersi, confrontarsi e crescere come Comunità impegnata nella realizzazione di una società di Pace e giustizia sociale”. E prosegue “Non mi resta che rinnovare gli auguri di un cammino sempre più fertile, capace di contagiare nuovi volontari. Un grazie speciale a don Antonio Napoletano.
Non vedo l'ora di venirvi a trovare e fare Festa insieme!”.
L'esperienza è, indubbiamente, positiva, ma affidata esclusivamente alla buona volontà di pochi, ad oggi, venti volontari che si sono autotassati per acquistare i materiali didattici e che, ogni settimana, impiegano tempo e amore.
Come si può dare una mano? Servono quaderni e penne, ma servono anche volontari.
Basta una volta alla settimana, solo due ore. Non serve essere insegnanti di lettere, occorre tanta, tanta pazienza. Vi sono alunne e alunni di ogni livello, dagli analfabeti nella lingua madre, agli altamente scolarizzati nel Paese d'origine.
Per informazioni o per contribuire al successo di questa avventura, scrivere via whatsapp alla coordinatrice per Castellana-Grotte al +39 333 140 0636.


