Domenica 24 maggio, catechismo “diversamente “interessante” per la parrocchia San Leone Magno, la nostra chiesa madre.
Guidati dal parroco don Giovanni Amodio e dalle catechiste dalla parrocchia, i ragazzi che frequentano la catechesi domenicale dell’iniziazione cristiana, si sono recati presso la chiesa “incompiuta“ della Madonna della Grotta per partecipare a una lezione storica, artistica e archeologica.
A illuminare le menti e scaldare il cuore dei presenti, ci ha pensato Donato Mastromarino, responsabile dell’archivio storico della chiesa madre di Castellana.
Conosciamo tutti le competenze e gli studi del nostro caro Donato. Attraverso un linguaggio accessibile, con l’aiuto di documenti editi ed inediti scoperti dal nostro archivio ha tenuto una lezione che ha interessato e incuriosito tutti i presenti piccoli e grandi.
Conoscere le nostre radici, scoprire la bellezza della fede cristiana contenuta attraverso lo studio di alcuni siti molto antichi che riguardano il nostro territorio, ha dimostrato come una lezione di storia delle nostre radici, può essere utilizzata come catechesi, cioè come si “impara” la fede attraverso la storia, l’arte e soprattutto l’archeologia per noi di Castellana. Tutto questo fa bene alle nuove generazioni.
Senza la conoscenza del passato non possiamo capire il nostro presente, né tantomeno sognare nessun futuro.
La conoscenza delle radici, delle storie, dell’identità cristiana di una comunità permette di operare un semplice ma essenziale passaggio: l’orgoglio di appartenere!
Appartenere a una comunità legata alla fede, legata alla sue tradizioni cristiane, legata agli affetti, legata ai sentimenti che ci permettono di tessere, costruire relazioni sane capace di permettere un futuro positivo sereno e soprattutto carico di grande speranza per la nostra città.
“Un grande grazie alla Pro Loco 'don Nicola Pellegrino di Castellana-Grotte per aver offerto a tutti questa opportunità di scoprire cose nuove, ad Alessandro Campanella che ci ha accompagnati nel piccolo itinerario, al professor Donato, a Don Giovanni, ai catechisti, ma soprattutto alle famiglie dei nostri ragazzi che come sempre credono a tutte le iniziative che la comunità di San Leone Magno offre per il bene, la crescita e il futuro della comunità parrocchiale della chiesa madre. Qualcuno ipotizzava la possibilità di riprendere momenti di preghiera all’interno della grotta. Perché no? Don Giovanni è sempre a disposizione”, dichiarano dalla parrocchia.


