Cimitero di Castellana-Grotte - CiVivo avvia un percorso di studio e proposta dopo il confronto con le Confraternite.
Il movimento civico castellanese Civìvo ha avviato un articolato percorso di lavoro sul tema del cimitero comunale, con l’obiettivo di costruire, attraverso un approccio serio e documentato, una proposta concreta e strutturale su una questione da tempo centrale per la comunità.
L’iniziativa si inserisce all’interno del percorso “Civìvo Ascolta”, che nelle scorse settimane ha messo al centro il confronto con le realtà del territorio. In particolare, l’incontro con le Confraternite di Castellana-Grottr ha rappresentato un passaggio significativo, dal quale è emersa con chiarezza la necessità di affiancare alla fase di ascolto un lavoro più approfondito di studio e analisi.
Da qui la scelta di avviare una nuova fase, improntata a un approccio tecnico e sistematico: regolamento comunale, atti amministrativi,
planimetrie, dati e dinamiche demografiche sono stati posti al centro di un lavoro volto a ricostruire un quadro conoscitivo completo e aggiornato.
Si tratta di un passaggio ritenuto indispensabile per superare una gestione basata su interventi parziali e orientare le scelte future verso soluzioni sostenibili nel tempo.
«Abbiamo scelto di partire dai documenti e dai numeri – spiega Marco Mezzapesa, presidente di Civìvo – perché crediamo che solo attraverso un lavoro serio di analisi si possano affrontare questioni complesse. Il tema del cimitero non si presta a semplificazioni: richiede metodo, responsabilità e capacità di visione».
Il percorso avviato mira a costruire una proposta capace di tenere insieme diversi livelli — normativo, organizzativo e sociale — con particolare attenzione alle esigenze della comunità nel medio-lungo periodo.
«Castellana ha bisogno di una prospettiva – aggiunge Luigi Caforio, componente del direttivo – che vada oltre la gestione dell’immediato. Non si tratta solo di rispondere a un’esigenza contingente, ma di ripensare in modo organico il sistema, mettendo in relazione il ruolo del Comune, quello delle confraternite e l’interesse generale».
Nel corso delle attività di studio è emersa anche l’importanza di guardare ai cambiamenti in atto nelle pratiche funerarie. La crescita della cremazione — oggi prossima al 40% dei casi su scala nazionale — rappresenta un elemento che incide direttamente sulla pianificazione e sull’utilizzo degli spazi, richiedendo un aggiornamento delle logiche tradizionali.
Accanto a questi elementi si apre una riflessione più ampia sul futuro del sistema cimiteriale cittadino, che non può essere affrontato esclusivamente in termini quantitativi, ma richiede una visione complessiva.
«Stiamo inoltre avviando un confronto con altri Comuni che hanno già intrapreso percorsi di cambiamento – spiega Fabio Mazzarisi, portavoce del movimento –. L’obiettivo è comprendere le esperienze maturate, analizzarne i risultati e capire quali soluzioni possano essere adattate –anche alla nostra realtà. Crediamo che oggi sia necessario guardare anche fuori da Castellana, confrontarsi con modelli già sperimentati e avere il coraggio di avviare un percorso di rinnovamento. Solo così si possono costruire scelte più consapevoli, concrete e sostenibili nel tempo».
«La vera sfida – aggiunge Mazzarisi – è interrogarsi sul modello che vogliamo costruire per i prossimi anni. Comprendere fino in fondo come utilizzare al meglio ciò che già esiste, valorizzarlo e renderlo rispondente ai bisogni attuali è un passaggio imprescindibile».
Il percorso avviato proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori momenti di approfondimento e confronto, in un’ottica di lavoro aperta e partecipata, finalizzata alla costruzione di proposte concrete, sostenibili
e condivise per la città.


