Quando la Madonna chiama, Castellana-Grotte risponde. E domenica scorsa ne abbiamo avuto la dimostrazione.
Questo il racconto dell'esperienza di fine maggio dedicata alla Vergine.
La Parrocchia San Leone magno, la nostra chiesa madre, nel chiudere il mese dedicato alla Madonna Santissima, il mese di maggio, ha organizzato una solenne celebrazione eucaristica in onore della Vergine Maria.
Don Giovanni, parroco della chiesa di San Leone magno e vicario zonale di Castellana-Grotte, ha invitato tutti i componenti della comunità parrocchiale: catechisti e ragazzi dell’Iniziazione Cristiana, la Corale “don Vincenzo Vitti”, le confraternite e tutti i gruppi presenti in parrocchia, per vivere insieme questo momento di preghiera e di ringraziamento.
Dopo la conclusione della Messa, si è snodata una semplice ma sentita processione con l’immagine della Madonna di Lourdes, custodita nella casa di riposo sita in largo Porta Grande. Da San Leone magno, il corteo si è diretto verso la struttura intitolata a un grande sacerdote, don Giovanni Silvestri, ricordato e venerato per la sua accoglienza e per l’attenzione nel proteggere e curare le cieche.
Questa circostanza è stata l’occasione per scoprire un’immagine meravigliosa e dolcissima della Madonna di Lourdes, collocata nei corridoi dove vivono gli anziani e gli ammalati.
È stata anche l’occasione per permettere all’intera comunità di Castellana di ammirare questa meravigliosa effigie della Madonna.
Appena giunti alla casa di riposo, don Giovanni ha restituito l’immagine al Consiglio di amministrazione e alla comunità degli anziani, offrendo, tramite i ragazzi e le loro famiglie, un omaggio floreale.
Si è percepita “a pelle” la gioia, la soddisfazione ma soprattutto la commozione carica di fede suscitata da questo evento.
La comunità di San Leone Magno ha permesso, ancora una volta, di andare alla scoperta delle radici cristiane, cariche di fede e di profonda devozione, della comunità castellanese.
Sono opportunità che non possiamo disattendere né tantomeno sciupare: occasioni per dare maggiore motivo, spessore, intelligenza e calore alla nostra devozione e alla nostra fede religiosa.
Allora, ad maiora! L’anno prossimo, di più e meglio!


