Castellana Grotte. Si è concluso con entusiasmo il percorso PON di Meteorologia "Che tempo che fa", rivolto agli alunni delle classi quinte della scuola primaria dell'Istituto comprensivo "Tauro-Viterbo'' diretto da Carmela Pellegrini.
Un progetto che ha saputo unire conoscenze scientifiche, attività laboratoriali, tecnologia e scoperta del territorio attraverso un approccio innovativo ispirato alle metodologie STEAM.
I ragazzi hanno approfondito il tema della meteorologia comprendendo quanto il meteo influenzi la vita quotidiana, l'ambiente e l'agricoltura. Fondamentali sono state le esperienze sul campo che hanno trasformato il territorio in un vero laboratorio di apprendimento.
Un sentito ringraziamento va ad Alessandro Campanella della Pro Loco ''don Nicola Pellegrino'' di Castellana-Grotte, che ha guidato gli alunni alla scoperta delle tradizioni popolari legate al tempo atmosferico; a Niki Rizzi, per l'interessante esperienza all'osservatorio astronomico ''Sirio''; a Francesco Persio del vivaio La Zoofloricola, il quale ha illustrato l'importanza delle serre e delle condizioni climatiche per le coltivazioni; e al dottor Raffaele Miglionico, agronomo, che ha accompagnato i ragazzi nella comprensione del rapporto tra clima, agricoltura e sostenibilità.
Particolarmente significativa è stata anche la conclusione del percorso con l'intervento di Sergio Carpinelli, il quale ha guidato gli alunni in una riflessione finale di sintesi, aiutandoli a collegare le conoscenze scientifiche acquisite con le esperienze vissute durante il progetto, consolidando così gli apprendimenti in una visione unitaria e consapevole.
Il progetto è stato realizzato grazie all'impegno della docente esperta Sabina Sabato, della docente tutor Marilena Castellini e della docente figura aggiuntiva Ilenia Biasi, che hanno guidato gli alunni in un percorso ricco di osservazioni, esperimenti e scoperte.
"Che tempo che fa" ha rappresentato un'importante occasione di crescita, permettendo ai bambini di sviluppare curiosità, spirito scientifico e consapevolezza del ruolo che la meteorologia svolge nella vita di tutti i giorni.
Un'esperienza educativa completa che ha dimostrato come l'apprendimento, quando nasce dall'osservazione diretta e dal contatto con il territorio, diventi più autentico, coinvolgente e duraturo.


