Concluso l'anno scolastico di quella "scuola non scuola" che è la cellula castellanese del sodalizio impegnato nell'insegnamento gratuito della lingua italiana ai migranti presieduto da Rosalina Ammaturo, la Squola senza confini Penny Wirton Bari ODV.
Com'è noto, la Penny Wirton castellanese è una "scuola informale", senza classi, senza obblighi, non mirata all'ottenimento delle certificazioni utili alle pratiche di entrata e permanenza nel Paese, un piccolo, prezioso primo aiuto per chi, appena arrivato, non sappia che pesci pigliare.
Grazie alla disponibilità iniziale delle commercialiste castellanesi Angela Visparelli De Girolamo ed Erminia De Luca, le quali, con l'avvocato Davide Sportelli, hanno messo generosamente a disposizione i loro spazi per i primi mesi di attività, lo scorso 9 dicembre è iniziata una fantastica avventura: il sogno di una Penny Wirton castellanese, la possibilità concreta di essere d'aiuto a chi, lasciate mille difficoltà, cerchi un futuro migliore.
A coordinare le attività, Daniela Lovece, direttrice responsabile di ViviCastellanaGrotte, che commenta "Ottimista per natura, non ho mai dubitato che la Penny castellanese potesse camminare da sola, né contemplato la possibilità di una débâcle. Ma non posso che dirmi sinceramente ammirata dalla forza e dalla generosità delle volontarie e dei volontari, come di coloro che abbiano, in tanti modi, teso una mano. Riuscire ad andare oltre la frustrazione, la fatica, i fraintendimenti e gli inciampi piccoli e grandi, non è da tutti. Quel che si riceve, poi, è incommensurabile. Come spiegarlo a chi pensi solo all'utile e al proprio?".
La strada è stata in salita, insomma, le difficoltà non sono state poche, la comunicazione, a volte, difficoltosa, per questioni culturali, oltreché linguistiche, ma lasciamo che, a parlare, sia l'eloquenza dei numeri: 24 volontari per 636 ore erogate, 32 discenti di provenienza varia - Marocco, Georgia, Brasile, Senegal, Nigeria - donne e uomini pieni di voglia di integrarsi e imparare.
Un desiderio legittimo, quello di migliorare le proprie condizioni di vita, ma spesso frustrato dall'incontro con chi veda nei nuovi arrivati solo un'illecita fonte di guadagno, una ghiotta opportunità di sfruttamento, senza volto e senza storia.
Da maggio, don Antonio Napoletano, parroco de Il Salvatore, ha concesso l'uso di alcuni ambienti della Casa parrocchiale di via della Resistenza, una vera manna dal cielo che ha consentito l'ottimizzazione delle risorse umane e materiali a disposizione. Il crescere delle richieste, infatti, aveva reso insufficienti gli spazi sino ad allora in uso.
"Provare a farsi prossimi di queste persone è innanzitutto un dovere dei credenti e ci piace l'idea che la nostra Comunità si sia messa a disposizione perché la prossimità non resti solo un'idea ma diventi sempre più vissuto; ed è un dovere degli uomini e delle donne, perché la diversità di cultura, nazione, lingua, costumi e credo non sia un limite, ma diventi ricchezza per tutta la comunità cittadina. L'integrazione passa attraverso la conoscenza reciproca e la conoscenza si attua quando si parla la stessa lingua e grazie a voi e ai volontari tutto questo accade", commenta don Antonio.
Per Rosalina Ammaturo, presidente dell’associazione barese, "La Penny Wirton è contagiosa, la solidarietà è contagiosa! I risultati raggiunti, così come il numero di volontari e studenti coinvolti, in breve tempo, lo conferma! Sostenersi a distanza e fare rete è, poi, una grande risorsa. Il tempo e le competenze che mettiamo a disposizione dei futuri cittadini, i migranti, fa bene a noi, rendendoci più umani, e pone le basi per un cambiamento ad ampio raggio dei nostri territori. E allora Avanti tutta! alla Penny Wirton di Castellana-Grotte. A settembre si riparte con nuove energie!".
E, ora, la parola ad alcuni volontari.
Dichiara Angela Visparelli De Girolamo, "Sono onorata di aver accolto la nascita di questo progetto. Ha portato calore, colore e incontri di energie nel mio mondo fatto di …calcoli. Grazie a Daniela per avermi coinvolta in una situazione tanto arricchente".
Per Serena Crisci, "Non conoscevo la Penny Wirton, ma era da tempo che desideravo cimentarmi nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri. Studio lettere classiche e mi piacerebbe un giorno insegnare, per questo ho colto al volo l’opportunità. Tramite il mio amico Leonardo sono stata introdotta alla squola: all’inizio non è stato facile, dover seguire ogni settimana alunni differenti, con livelli ed esigenze diverse, è un’esperienza complicata ma assolutamente stimolante. Ho imparato ad abbandonare un approccio accademico ed impostato, e a puntare tutto sulla spontaneità e sul gioco. Alla fine, credo che il vero valore dell’insegnamento sia quello di adattare noi stessi a chi ci sta di fronte. Sono felice di questa esperienza e spero di poter riprendere quanto prima!".
Leonardo Di Masi, invece, afferma "Sono orgoglioso di aver fatto parte di questa nuova avventura, nonché missione. Sì, è una missione vera e propria, far sì che, a stranieri che abitano, lavorano, studiano e contribuiscono al bene comune, sia data l'opportunità di migliorare, di imparare la meravigliosa lingua italiana, primo passo, per entrare nel tessuto sociale di un nuovo Paese".
Appuntamento, allora, a settembre prossimo: porte aperte ad allievi e nuovi volontari! Per ogni informazione, un messaggio whatsapp al 333-1400636 (NO TELEFONATE).
Nella foto in alto, una piccola rappresentanza dei corpo volontario castellanese con la presidente Rosalina Ammaturo.


