Un falso invito alla preghiera da parte di ignoti che si intrufolano in gruppi a carattere religioso. Basta un click e il gioco è fatto, a cadere vittima sono, soprattutto, anziani.
Segnaliamo un, non nuovo, ma rinnovato nella frequenza, tentativo di truffa a distanza. Tutto nasce su Whatsapp, su Messenger o su altre piattaforme per chat.
I truffatori sfruttano la buona fede delle vittime e il potenziale coinvolgimento emotivo dovuto all'argomento religioso invitando, inizialmente, a unirsi a gruppi di preghiera, a partecipare a una videochiamata, persino ad assistere a messe on line. Conquistata la fiducia dei malcapitati, spesso persone in condizioni di fragilità per patologia o per età, iniziano le richieste di denaro per raccolte di beneficienza inesistenti. A lato, un esempio inviatoci da un nostro lettore castellanese.
Oppure, si invita a fare click su approfondimenti o risorse on line. In tutti i casi, la truffa è dietro l'angolo.
Il consiglio è sempre lo stesso, MAI fare click, mai chiamare i numeri suggeriti, mai fornire dettagli e informazioni personali: data di nascita, codice fiscale, estremi documenti di identità o codici d'accesso al proprio conto on line bancario o postale.
Facciamo attenzione!


