Alcuni documenti conservati nell'archivio parrocchiale di San Leone magno, il più antico dei quali risale al 1660, testimoniano la presenza a Castellana-Grotte di una profonda devozione a sant'Anna, patrona delle partorienti.
Nata nella chiesa di Santa Maria del Caroseno, questa devozione si estese nel Settecento anche alla chiesa madre, dove, a Sant’Anna, fu dedicata la prima cappella della navata sinistra. Per conservarne la memoria, vi fu collocata una tela raffigurante Sant’Anna, San Gioacchino e la Madonna Bambina, ancora oggi preziosa testimonianza di quell’antico culto.
Durante i lavori di recupero e pulizia degli ambienti della parrocchia di San Leone magno è stata, inoltre, ritrovata in un deposito un’antica immagine di sant’Anna con Maria Bambina. La rimozione della polvere e dei sedimenti ha riportato alla luce la raffinatezza dei colori e la straordinaria dolcezza dei volti.
Domenica 26 luglio, alle ore 19:00, verrà celebrata una solenne eucaristia nella parrocchia di San Leone magno guidata da don Giovanni Amodio, in comunione spirituale con la parrocchia di Santa Maria del Caroseno, nel corso della quale verrà ripercorso l’excursus storico della devozione a sant’Anna, dal 1660 fino ai nostri giorni.
"Sono invitate in modo particolare le mamme, le nonne e le donne in attesa, sulle quali invocheremo la benedizione e la protezione della Santa. Un’occasione preziosa per riscoprire le nostre radici e una tradizione cristiana che da secoli nutre la fede della comunità cittadina", questo l'appello della comunità di San Leone magno.


