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Grest Il Salvatore – Volontari a lavoro: verifica delle attività e sguardo al futuro

Per bambini e famiglie, l’affollato quanto coloratissimo Grest della parrocchia Il Salvatore di Castellana-Grotte è terminato con la sera di festa del 26 luglio. Per i volontari invece è durato un po’ di più.

Qualche giorno ancora di lavoro per riporre il materiale, riportare alla normalità gli spazi e soprattutto rispondere alla chiamata del parroco, don Antonio Napoletano, che ha convocato tutti i volontari dalla maglietta gialle perché “ogni attività va programmata, progettata e verificata”.

Spazio quindi alla verifica di ciò che è andato secondo i programmi, ciò che non è stato all’altezza delle aspettative, ciò che va migliorato o ciò che va fatto diversamente. Idee, programmi e correttivi nero su bianco come promemoria per quella che sarà l’edizione del prossimo anno, la decima, per questa bella iniziativa dell’instancabile comunità parrocchiale di via della Resistenza.

Abbiamo voluto raccogliere qualche commento dei volontari per cercare, in fondo, di capire cosa spinge tanti nostri concittadini a mettersi gratuitamente a servizio di un progetto educativo nel caldo torrido che inevitabilmente fa da sfondo alle due settimane di luglio dedicate al grest e per conoscere cosa, un’esperienza del genere, lasci nel bagaglio umano di chi vi prende parte.

Quest’anno i volontari sono stati una sessantina, una forbice d’età davvero larga, dai teenagers agli over settanta.

Ecco le loro voci: Pina: “Per me è il primo anno e posso affermare che è stata una bella esperienza segnata dalla presenza di compagni di strada davvero gentili”.

Barbara: “Tra caldo record e tanta fatica, a salvarci sono stati un imbattibile spirito di squadra e una dose massiccia di ironia. Vedere i ragazzi rispondere con così tanto entusiasmo ha trasformato ogni sfida in un bellissimo momento di crescita collettiva. Stanchi, ma immensamente fieri del percorso fatto insieme. Una stanchezza che fa bene al cuore.” Minella: “Anche se all'apparenza il caldo torrido sembra aver fatto da padrone posso dire che l'elemento dominante è stata la scoperta di nuovi compagni, di una nuova storia e di un cammino che si ripete da anni, ma che regala sempre nuovi sorrisi.” Doriana: “Ogni anno mi ripeto: "Questo è l'ultimo." Il caldo, la fatica e qualche momento difficile. Poi arrivano i bambini e i ragazzi e, a fine serata, torno a casa stanca, ma con il cuore pieno. I loro sorrisi, i loro racconti e le emozioni che mi regalano mi ricordano, ogni volta, perché ne vale sempre la pena.” Luca: “Questo è il mio nono anno di grest ed è sempre una bella esperienza fare amicizia con nuovi animatori e animatori già conosciuti. Ogni sera torno a casa stanco, ma felice.”

Francesco: “Molti chiedono: "Chi te lo fa fare di stare lì, al caldo, ad 'impazzire' con tutti quei bambini?” Non ci sono parole per spiegarlo! Solo chi è "dentro" può capirlo meglio. Un mix di emozioni che a fine giornata, nonostante la stanchezza, ti fa solo pensare "CHE MERAVIGLIA!" Rosiana: “Per me è stato il primo anno di grest e tutti i miei amici mi hanno chiesto “ma chi te lo fa fare?” Solo noi possiamo capire cosa si prova tutti i pomeriggi al grest... Tra caldo record, giochi, corse e mille "maestraaa" ogni sera sono tornata a casa stanca morta, ma con il cuore pieno di felicità. C’è stata l’ironia per non scioglierci, lo spirito di squadra per non mollare mai e darci sempre forza, i bambini e ragazzi che con un sorriso enorme o con "domani ci sei?" a dare motivazione. Ho scoperto persone nuove e ho scoperto perché ogni anno tutti dicono "è l’ultimo" e poi tornano. Stanca, ma immensamente grata e fiera di far parte di questa squadra. Ne è valsa tutta la fatica.”

Romeo: “Mi sono chiesto perché un vecchio debba partecipare a un grest. Ci sono molte risposte. Però per me avere tanti ragazzi con cui parlare e giocare, mi riporta a ricordi di gioventù e nello stesso tempo mi sento un nonno circondato dai suoi nipotini. Parteciperò al prossimo Grest? È molto faticoso, ma se avrò ancora un po' di energia, probabilmente sì.”

Rossella: “Che meraviglia quando la gioia ti scompiglia e la felicità dei bambini ti piglia”. In questo momento storico dove migliaia di bambini si ritrovano in mezzo a una guerra per egoismo dei potenti, poter donare un sorriso ai bambini, ai nostri giovani, ai genitori, al nostro parroco e alla nostra comunità tutta, è un soffio di vento che mi auguro spiri sempre più forte e invada tutti i cuori . Ogni giorno doniamo quanto di più prezioso abbiamo oggi ovvero il nostro tempo e, come dice don Antonio, ogni nostro seme, donato oggi, germoglierà domani.”

Ireana: “In un mondo che corre io ho scelto di rallentare per il secondo anno e per due settimane: niente cellulare ma solo connessioni vere! Mi sento accolta e questa esperienza per me è arricchimento!” Floriana: “Giocare con i bambini, collaborare con i giovani, confrontarsi con gli adulti, imparare dagli over 60... un arricchimento a 360° + 40° di temperatura: insomma a 400°.” Maria Giovanna: “Nell'ultimo giorno di grest, quello in cui con bambini e ragazzi tiriamo le conclusioni dell'esperienza vissuta, mi hanno colpito le parole di una bimba di 5 anni. Alla domanda: "Cosa hai imparato da questa esperienza?", la piccola ha risposto: "Ho imparato l'amore". Che meraviglia! Che bello essere testimoni di come l'amore sia una cosa semplice, che si impara anche giocando, riflettendo, condividendo la merenda, ballando! Sono grata del Bene che ho visto e ricevuto, sono grata del dono di essere comunità! Penso che anche Dio sia felice di tanta meraviglia!” Marinella: “Che bello ritrovarci nel grest, anche quando il caldo ci toglie il fiato e ci mette alla prova e la stanchezza si fa sentire. Eppure, proprio in questi giorni, scopriamo la bellezza di essere insieme: scopriamo che la gioia nasce dai gesti condivisi e anche dalla fatica, dai sorrisi che resistono, dalla complicità che ci sostiene. Abbiamo scelto di impegnarci: costa tempo, energie e pazienza, ma ogni gesto, ogni gioco, ogni abbraccio ci ricorda che ne vale la pena, perché il grest è vita condivisa, è desiderio che diventa servizio, è un “NOI” che cresce e si sostiene. Camminiamo così: con il cuore aperto, con il sorriso che resiste al caldo, con la certezza che ciò che costruiamo insieme rimane.”

Gioele: “Queste due settimane al grest sono volate, tra il caldo intenso e una fatica che si è fatta sentire tutta. Arbitrare i giochi mi ha permesso di entrare subito in sintonia con i bambini e di collaborare benissimo con una gran bella squadra di educatori. Arrivo alla fine di questo percorso con le batterie a terra, ma con un profondo senso di soddisfazione per quello che abbiamo costruito. Un'esperienza intensa e formativa che porterò con me.”

Valeria: “Anche quest’anno il grest è finito e posso dire che è stata, come tutti gli anni, un’esperienza davvero bella. In queste due settimane ho conosciuto tanti bambini e persone nuove, ho riso tantissimo e mi sono divertita molto. Fare l’animatrice non è sempre semplice, ci sono giornate più stancanti di altre, ma vedere i bambini divertirsi ripaga di tutto. La cosa più difficile, come ogni anno, è salutarli, perché senza accorgermene mi affeziono sempre tantissimo a loro e so che anche loro si affezionano a noi.”

Il volontariato soffre, i dati lo dicono, ma Via Resistenza pare davvero un’isola felice.

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04 Settembre 2026