Al Santuario Madonna della Vetrana di Castellana-Grotte, la solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria ha coinciso con un anniversario da ricordare.
La comunità del Santuario, infatti, ha festeggiato un altro traguardo del prezioso padre Pio d'Andola: l'ottantesimo anniversario dalla sua vestizione, avvenuta il 15 agosto 1946 nell'eremo di Sant'Onofrio a Casacalenda in provincia di Campobasso.
In quell'occasione, l'allora Gaetanino ricevette per la prima volta il saio francescano insieme al cingolo, segni visibili di povertà, umiltà e conversione secondo lo spirito di san Francesco d'Assisi. Con l'inizio dell'anno di noviziato, ci fu anche la scelta del nome religioso, che fu quella di Pio, ispirandosi all'allora pontefice regnante papa Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli.
Nel 1954, poi, venne ordinato sacerdote e, da oltre 40 anni, il saio francescano di padre Pio è impreziosito dalla spilla della Croce di Gerusalemme, simbolo identificativo del suo legame profondo con la Terra Santa, dove ha investito tanto del suo tempo in pellegrinaggi e lavori di gestione degli archivi.
"Nella celebrazione eucaristica serotina alla vigilia dell'Assunzione, padre Pio ha ricordato la solenne proclamazione, da parte di papa Pio XII, del dogma dell'Assunzione della Beata Vergine Maria", dichiarano dal Santuario. "Ringraziamo ogni giorno il Signore per il dono di fra Pio d'Andola in mezzo a noi, fonte inesauribile di ricchezza storica e spirituale con le quali continua ogni giorno a testimoniare il Vangelo con profondo amore verso il Signore e il serafico padre san Francesco".
Chi è padre Pio?
Nato a Volturino in provincia di Foggia il 23 aprile 1931, Gaetano d’Andola vive la sua infanzia in questa piccola città della Daunia, per poi lasciarla quando entra in collegio ad Ascoli Satriano, negli anni più bui della Seconda guerra mondiale; il conflitto bellico tormenta l’intero foggiano e influisce anche sulla vita dell’adolescente futuro frate. All’età di quindici anni, con il noviziato nell’eremo di Sant’Onofrio, a Casacalenda (CB), Gaetano si mette alla sequela di san Francesco, che culmina il 15 agosto del 1946 con la vestizione e la scelta del nome, da tradizione diverso da quello di battesimo: egli prende il nome Pio, ispirato alla figura dell’allora pontefice Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli.
Il percorso continua con la professione temporanea; in questa fase del suo cammino, fra Pio vive dei momenti formativi, di dialogo e di confronto con la comunità dei frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo, tra i quali è presente un omonimo destinato a cambiare la storia della città e della Chiesa: padre Pio da Pietrelcina.
Tante le occasioni vissute dal nostro fra Pio con il futuro Santo; i tempi di letizia e pace sono testimoniati per esempio dalla battuta, sul nome scelto, rivolta da San Pio al novizio: “Ah, beh, ragazzo, comportati bene, e non farmi fare brutta figura, altrimenti cambiati il nome!”. Di momenti di tristezza e commozione, ma anche di autentica fede, parla la benedizione che San Pio impartì al fratello di fra Pio, Armando d’Andola, malato terminale, dicendo poi al nostro frate: “Da domani in Paradiso ci sarà un angelo che pregherà per te”. Armando d’Andola il 16 giugno si ricongiunse al Padre, stesso giorno che nel 2002 vide Pio da Pietrelcina diventare Santo della Chiesa, canonizzato da papa Giovanni Paolo II.
Dopo la professione solenne del 4 maggio 1952, fra Pio fu ordinato sacerdote nel 1954, il 19 aprile, lunedì dell’Angelo di una Santa Pasqua particolarmente bianca. Volturino, infatti, era stata ricoperta da una coltre di neve che complicava un po' tutto, in particolar modo il transito dei parenti alla fermata, distante 5 km, del pullman che li avrebbe portati a Foggia, dove quella mattina il giovane Gaetanino sarebbe diventato "sacerdote in eterno" nella chiesa conventuale di San Pasquale.
Il Santuario “Santa Maria della Vetrana” di Castellana Grotte festeggia con enorme felicità questo importantissimo traguardo della vita di padre Pio, ringraziando la SS. Trinità per il dono della sua vocazione; era il 5 dicembre del 1958 quando padre Pio arrivò per la prima volta nel convento di Castellana da laureando in Scienze naturali, e da allora è iniziata una storia di fede e attaccamento per il nostro Santuario Mariano, divenuto sin da subito la sua casa.
La radio, il Cantabimbi, l’amore per la Madonna della Vetrana e l’attrazione per la Terra Santa costituiscono i doni più vistosi di un cammino francescano fatto di semplicità. Tanti bambini, oggi divenuti adulti, conservano di padre Pio un ricordo indelebile, intriso di affetto e gratitudine.
Sopra e sotto, padre Pio, photo Santuario Madonna della Vetrana di Castellana-Grotte.


