In concomitanza con la solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, rese note le nuove nomine disposte dal vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli monsingor Giuseppe Favale.
In particolare, uno il prelato castellanesi interessato da un nuovo mandato.
Si tratta del nocese don Vito Cassone, dal settembre 2017 parroco della chiesa di Santa Maria del Caroseno di Castellana-Grotte, nominato assistente diocesano della Rete mondiale di preghiera del Papa, Apostolato della preghiera.
"Continuo pienamente il mio ministero di parroco della Parrocchia Santa Maria del Caroseno: questa nuova nomina si aggiunge al servizio pastorale che già svolgo nella comunità parrocchiale", dichiara don Vito.
"Accolgo con gratitudine e con profondo senso di responsabilità la nomina ricevuta dal nostro vescovo Giuseppe come assistente spirituale unitario diocesano dell’Apostolato della Preghiera, oggi inserito nella Rete Mondiale di Preghiera del Papa. È un incarico che considero anzitutto come un servizio alla nostra Chiesa diocesana e che desidero vivere con disponibilità, in comunione con il Vescovo, i sacerdoti e le diverse realtà ecclesiali. L’Apostolato della Preghiera possiede una storia lunga e feconda e continua ancora oggi la propria missione aiutando i credenti a fare della preghiera non qualcosa di separato dalla vita, ma un modo concreto di abitare la vita e di guardare il mondo con il cuore di Cristo. Attraverso le intenzioni mensili del santo padre Leone XIV, siamo chiamati ad allargare lo sguardo alle grandi sfide della Chiesa e dell’umanità. Vorrei che questo nuovo servizio potesse contribuire soprattutto a riscoprire la bellezza e la forza della preghiera, capace di educare il cuore all’ascolto e alla vicinanza. In una società segnata dalla fretta e da tante forme di solitudine, abbiamo bisogno di ritrovare spazi nei quali fermarci, ascoltare Dio e lasciarci raggiungere dalle attese e dalle sofferenze degli altri. Desidero intraprendere questo cammino con semplicità e spirito di collaborazione, valorizzando quanto già esiste e cercando anche modalità nuove per coinvolgere famiglie, giovani e quanti desiderano approfondire il proprio rapporto con il Signore. Il mio auspicio è che l’Apostolato della Preghiera possa essere sempre più una scuola del cuore, nella quale imparare a trasformare la preghiera in vicinanza, compassione e servizio.bSono riconoscente al nostro vescovo Giuseppe per la fiducia accordatami e affido questo nuovo incarico al Signore e a Maria Santissima del Caroseno, perché possa viverlo come un’ulteriore occasione per servire la Chiesa e accompagnare le persone nell’incontro con il Cuore di Cristo", conclude.
A lui, i migliori auguri per il nuovo incarico.

