Animali nelle fiere pugliesi: solidarietà al consigliere di Castellana Grotte che ha rimesso la delega. «Il divieto regionale esiste, va fatto rispettare».
Come riportato da bariseranews.it, Animal Law Italia e LAV Bari esprimono vicinanza a Victor Casulli, che ha rinunciato alla delega alla tutela degli animali dopo l’ennesima esposizione di animali alla Fiera del Caroseno.
Intanto a Capurso le autorità sono intervenute: un banco chiuso, sanzione e animali sottratti alla vendita per l’altro. Dopo Rutigliano, Locorotondo, Casamassima e Alezio, il divieto comincia a essere applicato, ma resta la resistenza di alcuni ambulanti.
Le associazioni Animal Law Italia (ALI) e LAV Bari esprimono piena solidarietà e vicinanza a Victor Joal Casulli, consigliere comunale di Castellana-Grotte, che nei giorni scorsi ha rimesso nelle mani del Sindaco la delega alla tutela degli animali d’affezione.La decisione, annunciata pubblicamente dallo stesso consigliere, è maturata all’indomani della Fiera del Caroseno, durante la quale alcuni ambulanti hanno nuovamente esposto in vendita animali, in violazione della normativa regionale, del Regolamento comunale, e – come riferito dallo stesso Casulli – di una recente circolare dell’ASL Bari del 13 agosto 2026. Secondo quanto riportato dal consigliere, la richiesta di un intervento energico e risolutivo rivolta alla Polizia Locale non ha trovato riscontro adeguato e ci si è limitati alla sanzione e a un’eventuale segnalazione all’ASL.
«A Victor Casulli va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni e la nostra piena solidarietà – dichiarano Alessandro Ricciuti di ALI e Sara Leone di LAV Bari – Il suo gesto denuncia con chiarezza un problema che riscontriamo in molti Comuni pugliesi: le norme a tutela degli animali esistono, ma senza un’azione coerente degli uffici e degli organi di controllo restano lettera morta. Non è accettabile che chi, all’interno di un’amministrazione, prova a farle applicare venga lasciato solo».Il divieto e le sanzioniLe due associazioni ricordano che la Legge Regionale Puglia n. 2/2020 vieta espressamente le attività ambulanti, anche a posto fisso o occasionali, inerenti la vendita diretta o indiretta di animali (art. 23, comma 4) e l’utilizzo di animali come premio o regalo in giochi, feste, sagre e lotterie (art. 24, comma 4). La circolare della Regione Puglia del 28 marzo 2022 ha chiarito che durante fiere e manifestazioni analoghe gli animali d’affezione non possono essere «ivi detenuti né tantomeno venduti»: il divieto riguarda quindi anche la semplice esposizione, a prescindere dalla regolarità formale dell’ambulante o dallo stato di salute degli animali.
Le violazioni sono punite con le sanzioni amministrative previste dalla stessa legge regionale (da 200 a 600 euro per le violazioni dell’art. 23 e da 100 a 300 euro per l’utilizzo di animali come premio), fatte salve le ulteriori responsabilità, anche penali, in caso di detenzione in condizioni incompatibili con la natura degli animali (art. 727 c.p.).
Gli organi di controllo – Polizia Locale, Servizi veterinari della ASL, Carabinieri Forestali – possono e devono intervenire con l’immediato allontanamento degli animali dalla manifestazione.
Capurso: l’intervento delle autorità
Che il divieto possa essere fatto rispettare lo dimostra quanto accaduto domenica scorsa a Capurso. Gli ambulanti erano stati autorizzati esclusivamente alla vendita di gabbiette, mangimi e accessori e, nelle prime ore della fiera, l’Assessora competente aveva verificato personalmente l’assenza di animali.
Nel corso della mattinata, tuttavia, sono stati portati piccoli animali in vendita. Su intervento delle autorità, un banco è stato chiuso, mentre per l’altro è scattata la sanzione con la sottrazione degli animali alla vendita.
Per questo le associazioni chiedono ai Comuni controlli mirati per l’intera durata delle manifestazioni e non soltanto in fase di apertura.
Una campagna che sta dando risultatiSono dodici* le associazioni animaliste e protezioniste nazionali e locali che chiedono ai Comuni pugliesi di far rispettare il divieto di vendita ed esposizione di animali nelle fiere. Animal Law Italia aveva inviato l’11 giugno una comunicazione via PEC agli oltre 250 Comuni pugliesi, che ha già prodotto risultati concreti: a Rutigliano la Polizia Locale ha fatto applicare per la prima volta il divieto alla Fiera di San Lorenzo; Locorotondo ha emanato l’ordinanza sindacale n. 180 dell’11 agosto 2026 per la Fiera di San Rocco; a Casamassima la Fiera di San Rocco si è svolta senza animali; ad Alezio i venditori presentatisi con animali alla Fiera della Lizza sono stati allontanati dalle guardie zoofile.
«Ogni fiera senza animali è un risultato, ma Castellana Grotte ci ricorda che nulla è acquisito – commenta l’avv. Alessandro Ricciuti, presidente di Animal Law Italia, associazione che coordina la coalizione – Chiediamo a tutti i Sindaci pugliesi di inserire il divieto nelle autorizzazioni, di predisporre controlli effettivi e di sostenere chi, come il consigliere Casulli, si spende per farlo rispettare. Le associazioni continueranno a monitorare le manifestazioni e a segnalare ogni violazione alle autorità competenti».
Animal Law Italia e LAV Bari invitano la cittadinanza a segnalare le iniziative locali in violazione del divieto regionale e si dichiarano a disposizione di Comuni e cittadini per ogni chiarimento e per attività di informazione sul territorio.
All’iniziativa coordinata da Animal Law Italia ETS hanno aderito Associazione Animal, Earth ODV, La Fattoria di Nonno Peppino APS, LAV Bari, LAV Taranto, LEAL ETS, LNDC Animal Protection APS, Nati per Amarti ODV, OIPA Italia ODV, Rete dei Santuari di Animali Liberi, Zoout.
(Fonte https://bariseranews.it/)

