Esperienza e competenza per il rinnovato staff medico della società.
La responsabilità dello staff è ancora affidata alla grande esperienza di Vincenzo Argese che sarà affiancato in panchina dalla giovane fisioterapista Maira Di Vagno, proveniente direttamente dalla nazionale di Julio Velasco. La Zero5 Castellana Grotte, per il prossimo campionato di volley femminile di serie B1, conscia dell’importanza di un’assistenza medica di prim’ordine, rinnova la sua fiducia ad una autentica istituzione della sanità e del volley femminile castellanese, il dottor Vincenzo Argese, 70 anni, medico chirurgo, specialista in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso, medico sportivo.
Da ben 43 anni, oltre alla sua professione medica per la quale è in pensione, cura il benessere e la forma delle atlete impegnate nel volley femminile della città. “Quest'anno abbiamo un gruppo molto promettente – commenta lo stimato professionista castellanese - l’obiettivo è ambizioso e quindi sarà necessario da parte di tutti grande entusiasmo ed un impegno ancora maggiore rispetto agli scorsi anni”.
Ad affiancarlo, oltre al nutrizionista Modesto Bovino, ci sarà Maira Di Vagno, una fisioterapista che, nonostante la sua giovane età, è da diversi anni nello staff medico delle squadre nazionali italiane e, dallo scorso anno, nella nazionale femminile del tecnico Julio Velasco.
La trentunenne conversanese, oltre alle sue esperienze sportive in campo da palleggiatrice, può vantare diversi allori come fisioterapista negli europei maschili giovanili e, con la nazionale femminile maggiore, nelle VNL (Volleyball Nations League) del ’24 e ’25 oltre che nelle Olimpiadi del ’24.
Queste le sue parole: “Ringrazio la società per la collaborazione che ci terrà legati in questa stagione agonistica. Ritengo che sia un'occasione stimolante per continuare a crescere e mettere a disposizione le mie competenze collaudate in questi anni di lavoro nello sport di alto livello. Credo molto nel confronto e nel lavoro di ogni componente della squadra. Non vedo l'ora di conoscere le ragazze e costruire insieme allo staff tecnico e sanitario l'alleanza giusta che possa permetterci di fare la differenza come squadra”.


