Ha preso il via nelle scorse settimane la fase preparatoria de “Il Piccolo Presepe”, il laboratorio promosso dal Santuario Santa Maria della Vetrana di Castellana-Grotte nell'ambito di Fra Noi, Oggi!, il percorso dedicato agli 800 anni dalla morte di san Francesco.
Il progetto culminerà il prossimo 7 dicembre 2026 con l'inaugurazione di un presepe che sarà collocato sul sagrato del Santuario.
Un'opera che nascerà dal contributo di diverse realtà del territorio e da un cammino condiviso che nei prossimi mesi coinvolgerà persone di età, esperienze e sensibilità diverse.
Il tema scelto prende ispirazione dal Cantico delle Creature, il celebre testo con cui San Francesco celebra la bellezza del creato e il legame che unisce ogni essere vivente. Sarà questo messaggio a guidare la realizzazione dei diversi elementi che comporranno il presepe.
A collaborare all'iniziativa, insieme ai volontari del Santuario e all'Ordine Francescano Secolare Castellana-Putignano, saranno ASP don Giovanni Silvestri, Oasi Centro per la Terza Età, Associazione Fiorire Comunque O.D.V. e Fondazione "Saverio De Bellis" E.T.S., partner di un progetto che mette in rete esperienze e realtà differenti attorno a un obiettivo comune.
Dopo una prima fase di progettazione e preparazione dei materiali, nelle prossime settimane volontari e operatori raggiungeranno le strutture coinvolte per realizzare insieme a bambini, ragazzi, anziani e persone che vivono situazioni di fragilità alcuni particolari del presepe.
Ogni contributo entrerà a far parte di un'unica opera, composta da tante mani e tante storie, capace di raccontare il valore della prossimità e dell'attenzione verso l'altro. Più che un semplice allestimento natalizio, Il Piccolo Presepe vuole lasciare un segno che resti nel tempo.
Ogni elemento porterà con sé il volto e l'esperienza di chi lo ha realizzato, trasformando il presepe in una narrazione corale fatta di creatività, impegno e relazioni. «Il nostro desiderio è costruire qualcosa che appartenga a tutti», sottolinea fra Mimmo, rettore del Santuario.
«Il presepe sarà il frutto di tanti incontri e racconterà una comunità capace di accogliere e camminare insieme. Proprio come ci insegna il Cantico delle Creature, ognuno è parte della stessa storia e può contribuire a renderla più bella».
Il Piccolo Presepe sarà così il risultato di un lavoro condiviso che unisce generazioni, esperienze e fragilità differenti attorno a un simbolo capace ancora oggi di parlare a tutti. Un'iniziativa che interpreta lo spirito di Fra Noi, Oggi!, trasformando il presepe in un segno concreto di vicinanza e speranza.

