Dopo il grande successo de “Le Voci Di Genova” con Serena Spedicato e Vince Abbracciante che, lunedì 4 novembre, ha regalato grandi emozioni al numeroso pubblico presente in sala, prosegue a stretto giro la programmazione della nuova stagione dell’Associazione “Nino Rota”.
Sabato 16 novembre presso la sala eventi “San Francesco” della Lieviteria a Castellana-Grotte sarà di scena Vito Di Modugno, uno dei maggiori specialisti italiani di uno strumento iconico come l’organo Hammond, alla guida di uno strepitoso quartetto in concerto con “Happy Birthday Big Max Drummer”.
Potremmo senz’altro definire Il “Vito di Modugno Organ Quartet” una formazione di “All Stars” del Jazz Italiano, tutti grandissimi musicisti di assoluto riferimento.
Il leader Vito Di Modugno, riconosciuto tra i migliori organisti Hammond al mondo dal prestigioso e storico “jazz magazine” americano “Downbeat” e pluri-vincitore del Jazzit Award come migliore organista italiano, ha costituito il gruppo nel 2002, registrando, per la storica Red Records e Abeat, dischi che costituiscono tutt’oggi un riferimento assoluto per gli appassionati. Di Modugno oltre che organista, è anche pianista e bassista, nonché apprezzato docente.
Pietro Condorelli è unanimemente considerato tra i più grandi ed autorevoli chitarristi del panorama jazzistico italiano oltre che affermato docente. La sua carriera di musicista, oltre che da ampia e importante discografia (splendidi i dischi Red Records!!), è costellata da prestigiose collaborazioni nazionali e internazionali, di cui ci piace ricordare il “Sonora Art Quartet” e la partecipazione negli anni 90 con il mitico gruppo degli “Area”.
Con Michele Carrabba il gruppo si avvale di un musicista di pregiato livello, un sax tenore di stampo Coltraniano che possiede al suo attivo collaborazioni con gente del calibro di Tony Scott, Massimo Urbani, Flavio Boltro, Paolo Fresu, Michael Brecker e potremmo continuare ancora, senza disdegnare in passato divagazioni anche in ambito pop con Lucio Dalla e Rossana Casale.
E, dulcis in fundo, un vero “mostro sacro” del jazz italiano, Massimo Manzi. Un batterista che potremmo definire “lirico” per la qualità e l’espressività così emozionale del suo fantastico “drumming”. Infinita la sua discografia e le sue collaborazioni che costituiscono tutt’oggi patrimonio fondamentale della storia del Jazz italiano. Qualche nome? Richard Galliano, Al Cohn, Rita Marcotulli, Mike Stern, Pat Martino, Danilo Rea ma ne abbiamo tralasciati altri cento.
Questa è una formazione che saprà emozionare e coinvolgere appassionati di jazz e non con un “groove” formidabile, tipico dei grandi “combo” Hard Bop della mitica Blue Note, con lo sguardo però aperto a suggestioni musicali molto raffinate, come ad esempio l’incursione in altri territori quale i famosissimi “Quadri di un’Esposizione” di Mussorgsky (ricordate la versione anni ‘70 di Emerson Lake & Palmer?).
Sabato 16 Novembre alle ore 21 presso Sala San Francesco, via Cimitero 12 – Castellana Grotte.
Ingresso con ticket “food & beer” solo tramite prenotazione.
Prenotazioni allo 0806458760 – 3483741031– 3497447164.
Info anche su pagina facebook dell’Associazione Musicale “Nino Rota”, oppure via email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

