Con la stagione autunnale hanno avuto inizio le lezioni della cellula castellanese della Squola senza confini Penny Wirton Bari ODV presieduta da Rosalina Ammaturo. Com'è noto, si tratta di una "scuola non scuola" impegnata nell'insegnamento gratuito della lingua italiana ai migranti.
Una "scuola informale", senza classi, senza obblighi, non mirata all'ottenimento delle certificazioni utili alle pratiche di entrata e permanenza nel Paese, un piccolo, prezioso primo aiuto per chi, appena arrivato, non sappia che pesci pigliare. Ha iniziato le proprie attività un anno fa e, per il secondo anni, sta registando arrivi quotidiani di alunne e alunni di ogni provenienza - donne e uomini pieni di voglia di integrarsi e imparare.
Le lezioni hanno luogo nei locali de Il Salvatore concessi in uso gratuitamente dal parroco don Antonio Napoletano, un ambiente sereno, pulito e accogliente che ha facilitato il contatto e l'accoglienza, consentendo di superare la naturale diffidenza verso una realtà così diversa.
Le richieste sono crescenti, ma le forze in campo, insufficienti. Chi ha voglia di dare una mano? Bastano due ore a settimana, solo un pomeriggio. Non occorre essere insegnanti di italiano, occorre avere cuore, un po' di tempo e tanta pazienza.
Per ogni informazione, un messaggio whatsapp al 333-1400636 (NO TELEFONATE) - Daniela Lovece, coordinatrice.
Nella foto in alto, una piccola rappresentanza dei corpo volontario castellanese con la presidente Rosalina Ammaturo.

