Trovare le parole dove sembrava impossibile. È questa la sfida che hanno accolto padri detenuti e padri in libertà con il progetto “Di Padre in Figlio”, nato da un avviso pubblico del Garante dei detenuti, che ne ha sostenuto le attività all’interno del carcere.
Promossa da Crisi Cooperativa Sociale, in collaborazione con l’Associazione SENZA PIUME Teatro, la Caritas diocesana di Conversano-Monopoli e la Casa di reclusione di Turi, l’iniziativa ha dato vita alle “Nuove favole di libertà” a cura di Anna De Giorgio, Damiano Nirchio e Ilaria De Vanna, edizioni La merdiana: fiabe capaci di trasformare il dolore in racconto e la paternità in risorsa educativa, oltre le sbarre e oltre ogni stigma.
Queste storie aprono spazi di parola e di ascolto dove sembrava esserci solo silenzio:
racconti sinceri, delicati, a volte imperfetti, che consegnano ai figli – e ai lettori– un’eredità
di amore, speranza e responsabilità. Sono scritte da padri che portano con loro ferite, mancanze, ma anche il desiderio di raccontarsi, di essere ascoltati, di ritrovare un legame e la strada di casa.
La raccolta sarà presentata mercoledì 3 dicembre alle ore 19:30 presso la chiesa dell'Immacolata a Castellana-Grotte.


