"Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita": questo è l'incipit più famoso della letteratura italiana.
Siamo al primo canto dell'Inferno e, per estensione, dell'intero poema. Come ognuno sa, con questi endecasillabi inizia la Divina Commedia di Dante Alighieri. Al viaggio del padre della lingua italiana è dedicato l'incontro del prossimo 11 dicembre, con inizio alle ore 18:00, che avrà luogo al Centro studi Michele Viterbo di piazza Caduti castellanesi a Castellana-Grotte.
"La Divina Commedia è un’opera senza tempo, capace di toccare l’anima di chiunque, in ogni epoca. Le sue esperienze universali, le domande e le aspirazioni dell’uomo medievale sono le stesse che oggi ci interrogano. Le circostanze cambiano, ma la natura umana resta immutabile. Il viaggio di Dante è per chi affronta il buio interiore, in un momento di crisi, per chi crede nei valori dell'amicizia, dell'amore e dell'umiltà, compiendo un cammino in cerca della Luce della Verità per dare un senso alla propria vita. A volte si vive la vita interiore come un momento staccato dalla vita concreta", è "Dante oltre la selva, L'umanità e il divino nella Commedia", opera di di Mimmo Belvito e Domenico Modista, illustrata da Cosimo Martinelli.
Organizzato dal Convegno di cultura Maria Cristina di Savoia di Castellana-Grotte, con il patrocinio del Comune di Castellana-Grotte e la collaborazione delle volontarie e dei volontari del Servizio Civile Universale coordinati da Eugenia Rubino, l'incontro vedrà i saluti di Domi Ciliberti, sindaco di Castellana-Grotte, l'introduzione di Gisella Barbieri, presidente del Convegno di cultura Maria Cristina di Savoia, gli interventi degli autori don Mimmo Belvito, parroco della chiesa di Maria SS. del Carmine a Putignano e Domenico Modista, filologo classico.
Ingresso libero.


