L’associazione ricreativa culturale Stalagma, da sempre attiva e impegnata nel sociale castellanese, darà luogo a un interessante evento: “Il Buio oltre la sera. La depressione tra stigma e isolamento sociale”. Appuntamento alle ore 19:00 del 22 dicembre al Cinema Milleluci via Marconi, n. 46 a Castellana-Grotte.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sul tema della salute mentale, con particolare riferimento alla depressione, ai meccanismi che portano all’isolamento sociale (che molto frequentemente assume i tratti dell’autoreclusione), nonché al violento impatto del conseguente stigma nella vita delle persone che vivono un siffatto disagio psicologico.
La serata di confronto, patrocinata dal Comune di Castellana-Grotte, si propone infatti di indagare e approfondire un fenomeno molto più diffuso di quel che appare, e che spesso, proprio a causa del perverso effetto dello stigma sociale che si abbatte su chi è afflitto da questi disturbi e sulle relative famiglie, limita, se non addirittura impedisce, l’accesso alla rete di aiuti ed assistenza dei servizi sociali e al supporto medico e terapeutico.
Come spunto di discussione ed altresì quale potente strumento di coinvolgimento e sensibilizzazione, nonché di identificazione per i soggetti colpiti da questa complessa condizione medica, l’evento si avvarrà della proiezione dell’inedito cortometraggio “Il Buio oltre la sera”, scritto e diretto da Francesco Mastronardi, ed interpretato da Claudio Pinto Kovacevic, Dino Lorizio, Michele Micca Longo, Maria Grazia Lorizio e con la voce fuori campo di Pierfrancesco Gonnella De Bellis.
Il corto, che ha ispirato l’evento de quo, racconta l’improvvisa condizione di autoreclusione e isolamento sociale di Claudio, un valente dirigente del Ministero dei Beni Culturali, che si trova inaspettatamente a fronteggiare un nemico imprevisto, ovvero la depressione, quel buio che irrompe dal di dentro e si protrae ben oltre la sera.
E di suo padre, che nel disperato tentativo di convincerlo a farsi aiutare, si rivolgerà al suo professore di “analisi” del liceo, con cui il figlio ha sempre avuto un rapporto speciale. L’analisi matematica alla ricerca dell’incognita numerica diventa quindi metafora e paradigma della volontà di farsi aiutare, di uscire dal buio dell’isolamento per
incamminarsi su un percorso di psicanalisi o psicoterapia volto all’esplorazione del proprio mondo interiore, al fine di individuare le cause del proprio malessere psicologico e favorire la ripresa.
La serata, che si propone di avere momenti di discussione guidata e di confronto, testimonianze e interventi informativi, in un contesto aperto e accogliente al fine di favorire la partecipazione della cittadinanza e l’avvicinamento ad un tema così delicato, si gioverà altresì di un momento di letture, che daranno voce al “male di vivere nella poesia”, con Claudio Pinto Kovacevic ed a cura di Annachiara Genco, nonché della presenza e del contributo di vari operatori ed esperti della materia, tra i quali Francesco Margari, professore Associato di Psichiartria all’Università degli studi di Bari ''Aldo Moro, Domenico Montalbò, psichiatra presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari e Chiara Cicorella, psichiatra CSM area 7- Putignano.
La discussione, preceduta dai saluti del sindaco Domi Ciliberti, dell’assessore ai servizi sociali Davide Sportelli, della responsabile dei Servizi Sociali Anita Paolillo, è
aperta a chiunque voglia contribuire, approfondire, comprendere il disturbo depressivo o raccontare la propria esperienza.
Con l’auspicio che ciò possa condurre in tempi brevi a un autentico cambiamento culturale, a una progressiva riduzione dello stigma sociale legato alla salute mentale e al disagio psicologico.

