È andata in scena, lunedì 26 maggio scorso, nella cornice del Museo speleologico "Franco Anelli" delle Grotte di Castellana, l’Odissea, uno stimolante progetto curato dalla professoressa Maria Serena Ivone, da questo anno scolastico in organico alla Scuola secondaria di primo grado "Silvia Viterbo" dell’Istituto comprensivo castellanese guidato dalla dirigente Carmela Pellegrini.
La professoressa Ivone, docente anche della disciplina di epica, ha proposto ai suoi alunni e alunne la mise en scene di un intramontabile capolavoro della cultura classica occidentale, il grande poema epico di Omero: l’Odissea. I ragazzi e le ragazze della classe I A hanno colto con slancio e coraggio, e un giusto pizzico di leggerezza, quest'opportunità, impegnandosi a fondo per offrire al pubblico un piacevolissimo spettacolo, la cui forza non è stata la performance in sé, ma il palpabile intenso lavoro fatto durante le ore scolastiche per sviscerare il senso di questo inossidabile mostro sacro della letteratura per renderlo comprensibile e godibile anche a undici anni.
Il risultato finale, a cui genitori e colleghi hanno assistito, è stata una perfetta espressione di attività multidisciplinare, un intreccio di storia, epica, musica, arte, accompagnata da recitazione, canto e danza. Un modo intelligente, contemporaneo ed efficace per sviluppare in ragazze e ragazzi quelle tanto declamate competenze trasversali e capacità relazionale, per imparare a sapere, saper essere e saper fare.
Questa rappresentazione teatrale, di cui la Ivone ha curato l’adattamento drammaturgico e regia, sottolinea la forte vocazione musicale e multiculturale dell’Istituto che ha ben compreso il senso dell’espressione villaggio globale, mescolanza di conoscenze e linguaggi.
Abbiamo visto sul palco del Museo "Anelli" una scuola contemporanea, che motiva, che aiuta a esprimersi, che mette in connessione classico e moderno, che rinsalda la relazione fra istituzioni e famiglie, fra alunni e docenti, una scuola che ci piace! Una menzione speciale va alla colonna sonora, davvero eccezionale, frutto della sensibilità e della ricerca della Ivone.
Un filo conduttore che ha fatto da cassa di risonanza alla bellezza dello spettacolo, in cui le parole del Duca Bianco “We can be heroes just for one day” sono l’augurio che facciamo a questi ragazzi e ragazze, la cui speranza e ardimento sono i migliori strumenti con cui potranno vivere il mondo, culla di tutte le genti. Il valore aggiunto di questo lodevole progetto, va oltre l’insegnamento in sé, ma risiede nel voler coltivare il seme dell’arte nelle giovani generazioni che, grazie ai giusti stimoli, possono contribuire a far crescere l’albero della cultura da cui la Comunità tutta può trarre linfa vitale. Vivi complimenti alla comunità scolastica della "Tauro-Viterbo" e ad maiora semper.


