Un grande palco nel cortile della Scuola Primaria “Angiulli” di Castellana-Grotte, come fosse il sagrato della Cattedrale di Parigi, con una Notre-Dame in videomapping perfettamente sovrapposta alla facciata - anch’essa in pietra – dell’edificio scolastico, decine di alunni attori, ballerini e coristi, performances corali e soliste, coreografie ed effetti speciali nella caratterizzazione dei personaggi.
Si presentava così, giovedì 29 maggio, l’appuntamento annuale con il teatro dell'Istituto comprensivo “Angiulli – De Bellis” di Castellana-Grotte.
Lo spettacolo è stato l’esito conclusivo di un percorso formativo e laboratoriale co-curricolare, attivato con il PNRR, DM 19/2024, per la riduzione dei divari negli apprendimenti e per il contrasto alla dispersione scolastica, destinato agli alunni della Scuola Secondaria di I grado “De Bellis”, coinvolti in 4 moduli, teatro – canto – ed. fisica/coreografia e francese.
Docenti curatori per ambito, la docente esperta Elvira Spartano, che coadiuvata dalla tutor, la docente Mancini Milena, oltre all’aspetto teatrale ha curato anche la regia dell’intero spettacolo. La docente esperta Lamanna Laura e tutor prof.ssa Angela Pascale per la parte musicale e corale, la docente esperta Lucia Ivone e il tutor, il docente Carlo Antonucci per le coreografie. A questi, si è aggiunto il laboratorio di lingua francese, condotto dalla prof.ssa, Gianna Taccone con tutor prof.ssa Agnese Palmitessa.
Al gruppo di alunni della Scuola Secondaria di I grado si è integrato il gruppo degli alunni della Scuola Primaria, componenti della compagnia teatrale della Scuola.
Valore aggiunto, nella messa in scena, la partecipazione della componente docenti, rappresentata dalla docente Federica Abruzzese, con la sua meravigliosa voce, della componente genitori con Jessica Lapaglia, impegnata in una coinvolgente coreografia.
La drammaturgia, liberamente ispirata al romanzo di Victor Hugo “Notre-Dame de Paris”, ha voluto porre al centro dell’azione scenica il “diverso”, rappresentato sia dal noto gobbo di Notre-Dame, sia dagli stranieri zingari, che, stabilitisi nella Parigi del 1400, vennero perseguitati. Una storia antica, dunque, ma purtroppo sempre attuale.
Una storia lontana nel tempo e nello spazio, ma che ha voluto sollecitare una profonda riflessione, sia nei ragazzi protagonisti, sia nel pubblico presente al fine di aprire gli animi, spesso ossessionati dalla paura del diverso, ed educare, attraverso il teatro, ai valori della convivenza civile.

