I nostri lettori ci segnalano un'altra truffa, fresca fresca.
La chiameremo ''La Ballerina''. La modalità è sempre la stessa. Arriva un messaggio via Whatsapp che recita "Ciao, potresti votare per Francesca? È la figlia dei miei amici, il primo premio è un corso gratuito di danza, ed è molto importante per lei!" ...segue link truffaldino.
Si tratta di ghostpairing, scopo, quello di appropriarsi dell’account WhatsApp, sottrarre i dati e inviare richieste di denaro.
Il pairing è una funzione reale di WhatsApp, che consente di collegare più dispositivi allo stesso account, in modo da utilizzarlo su altri dispositivi.
Con il ghostpairing l’utente non sa che sta compiendo le operazioni di associazione che servono per configurare l’app su un dispositivo che, in questo caso, appartiene a una terza persona e che ottiene così l’accesso all’account.
In questo caso, il testo invita a votare una presunta bambina impegnata in un concorso di danza e contiene una foto e un link: si fa leva sull’empatia della vittima, pronta ad aiutare una ballerina in difficoltà con un gesto gratuito, un click o un like dopo la registrazione a un sito. Ricevere un link dal numero di un amico o di un familiare può cogliere impreparati e colpire gli utenti più preparati.
Il collegamento rimanda a una pagina che richiede l’inserimento del proprio numero di telefono e di un codice ricevuto via SMS. Inserendo questi dati, i truffatori ottengono il controllo dell’account WhatsApp della vittima. La principale forma di difesa dal ghostpairing consiste nel non condividere mai i codici di verifica di WhatsApp. Nessun concorso lo richiederebbe.
Una volta impossessatisi dell’account, i criminali contattano i familiari e gli amici della vittima chiedendo denaro, fingendo urgenze o situazioni di emergenza.
Si perde, dunque, l’accesso al proprio profilo e non può avvisare i contatti del rischio in corso.
Per sapere se si è già vittime di ghostpairing si può:
- cliccare sulla propria foto profilo all’interno di Whatsapp per entrare nella sezione Impostazioni;
- cliccare su Dispositivi collegati;
- verificare se sono presenti computer, tablet o altri smartphone che non si riconoscono;
- cliccare sopra il nome dei dispositivi sospetti e poi sulla scritta rossa Esci.
E, ora, qualche consiglio utile:
- Non aprire link ricevuti via WhatsApp, anche se provengono da contatti noti, quando richiedono voti, verifiche o accessi a siti sconosciuti.
- Non inserire il proprio numero di telefono né codici ricevuti via SMS su pagine che non appartengono a servizi riconosciuti.
- Se WhatsApp si disconnette improvvisamente o compare un avviso di cambio numero/dispositivo, non confermare e procedere subito con il recupero dell’account.
- Informare immediatamente familiari e amici nel caso si sospetti una compromissione.
- Attivare l’autenticazione a due fattori (PIN WhatsApp) per rendere più difficile la sottrazione dell’account cliccando su "Account" e "Verifica in due passaggi".
- Segnalare il caso al Commissariato di PS Online e seguire le procedure ufficiali per il ripristino dell’account.
Per segnalare episodi sospetti è possibile rivolgersi alla Polizia Postale tramite i canali ufficiali.


